Attualità

Vaccinazioni in Fiera: fino a 1.200 al giorno

Il presidente, Roberto Biloni: «Può solo andare meglio». Il Direttore, Massimo De Bellis: «La flessibilità organizzativa e le dimensioni dei padiglioni consentono di adottare soluzioni diverse, a seconda delle necessità».

Il gran giorno sta per arrivare: da lunedì si spalancano i cancelli di Cremonafiere, per dare una svolta decisiva alla campagna vaccinale anti-Covid. «Si tratta di una decisione importante, in linea con gli obiettivi che il nostro consiglio di amministrazione si è posto, quelli di una Fiera in grado di aprirsi alla città ed al territorio – spiega Roberto Biloni, presidente di Cremonafiere - Io vedo molto bene questo aspetto, proprio perché realtà come la nostra devono essere il motore della crescita economica ed, in questo caso, anche sanitaria».
Si tratta di un passo importante, che colloca Cremonafiere tra le prime realtà in Italia resesi disponibili a compierlo. Ci si sta ragionando da tempo, anche perché la disponibilità l’ente la diede subito lo scorso novembre. Ma ora si è giunti a trasformare una possibilità in realtà. Ed in tempi rapidi. Il che è il frutto dell’incontro svoltosi la scorsa settimana tra Comune, Azienda Sociale del Cremonese, Ats, Asst e naturalmente i vertici dell’ente fieristico, per giungere alla definizione dell’intesa: «Questa è la dimostrazione che, quando si fanno sinergie, si lavora insieme e ci si coordina, si ottengono degli ottimi risultati, sia dal punto di vista della sicurezza che dal punto di vista della logistica», commenta Biloni.
Quale l’obiettivo?
L’aspettativa di un vaccino, che potesse rappresentare una soluzione e quindi dare una prospettiva di ripresa per il futuro, era di tutti: la speranza era – ed è - quella di arrivare ad una vaccinazione di massa, per riuscire poi a raggiungere un’immunità di gregge e così permettere, una volta garantiti sotto l’aspetto della salute, di far ripartire tutto il nostro sistema produttivo ed economico. Avendo la Fiera comunque ad oggi bloccata per quanto riguarda le manifestazioni, è chiaro che avevamo spazi da mettere a disposizione ed al servizio dell’intera comunità».
Le operazioni di vaccinazione, che dovrebbero richiedere al massimo una mezz’oretta per paziente, tutto compreso, si svolgeranno negli 8 box predisposti presso la sala Ponchielli del padiglione 1, particolarmente adatto perché facilmente raggiungibile, dotato di ampi parcheggi e di spazi adeguati alle varie fasi, riuscendo a mantenerle tra loro distinte, quella di accettazione, di anamnesi, di sosta pre-vaccinazione, di somministrazione e di sosta post-vaccinazione...
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Mauro Faverzani
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