La democrazia, quella degli avvenimenti oltre che dei valori, con i suoi tempi, le sue regole e implicanze, va sempre rispettata: sembra una affermazione ovvia e banale, ma occorre riprenderla e ribadirla oggi in questa nuova stagione della politica italiana. Voglio dire che dalle ultime elezioni politiche di solo un mese fa è emersa una chiara volontà di popolo che ha premiato la coalizione di centro destra presentatasi alla competizione elettorale la quale, dunque, è stata chiamata a tambur battente a formare un nuovo Governo e l’on. Giorgia Meloni, vincitrice quasi in solitaria delle elezioni, è stata chiamata dal presidente della Repubblica a presiederlo; nel giro di un giorno l’ha composto. Si parte da qui, e in questo alveo democratico tutti i giudizi sono accettabili.
Il nuovo è un Governo di destra-centro, non di centro destra; si chiude una fase della politica e se ne apre una totalmente nuova; è un cambio di passo, siamo ad una svolta epocale, come molti osservatori politici hanno annotato, sia per la destra che per la sinistra.
Non è un Governo favoloso o di alto profilo, come sbandierato nei giorni precedenti la sua formazione, quello che ha appena costituito la Meloni, ma neanche troppo scandaloso; forse occorreva più coraggio nella scelta dei ministri ma, a mio avviso, la nuova compagine governativa è dignitosa. Meloni poteva indubbiamente risparmiarsi il riciclo di ben 11 (su 24!!) ex ministri o Sottosegretari che in precedenti Governi, addirittura quelli di Berlusconi, non avevano certo brillato per competenza e laboriosità. Non credo ad esempio che la “nuova” ministra alle Riforme, la Alberti Casellati, sia interessata a elaborare le riforme anche istituzionali di cui ha bisogno il nostro Paese; o Raffaele Fitto agli Affari europei o Daniela Santanchè al Turismo…
Il nuovo è un Governo di destra-centro, non di centro destra; si chiude una fase della politica e se ne apre una totalmente nuova; è un cambio di passo, siamo ad una svolta epocale, come molti osservatori politici hanno annotato, sia per la destra che per la sinistra.
Non è un Governo favoloso o di alto profilo, come sbandierato nei giorni precedenti la sua formazione, quello che ha appena costituito la Meloni, ma neanche troppo scandaloso; forse occorreva più coraggio nella scelta dei ministri ma, a mio avviso, la nuova compagine governativa è dignitosa. Meloni poteva indubbiamente risparmiarsi il riciclo di ben 11 (su 24!!) ex ministri o Sottosegretari che in precedenti Governi, addirittura quelli di Berlusconi, non avevano certo brillato per competenza e laboriosità. Non credo ad esempio che la “nuova” ministra alle Riforme, la Alberti Casellati, sia interessata a elaborare le riforme anche istituzionali di cui ha bisogno il nostro Paese; o Raffaele Fitto agli Affari europei o Daniela Santanchè al Turismo…
Walter Montini
già Senatore della Repubblica
già Senatore della Repubblica
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDÌ 3 NOVEMBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
- Tag:
- Politica

