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Una mozione per salvare gli istituti musicali lombardi, Malvezzi (Pdl): «Patrimonio e opportunità per giovani»
Salvare gli Istituti Superiori di Studi Musicali presenti in Lombardia. È l’invito contenuto in una mozione rivolta alla giunta di Regione Lombardia, da 12 consiglieri della maggioranza per garantire la sopravvivenza di Istituti "con una tradizione culturale e musicale di assoluto rilievo".
“Questi istituti – ha spiegato Carlo Malvezzi (PdL), primo firmatario della mozione – sono fortemente radicati nel territorio di appartenenza, da sempre sostenuti dagli enti locali in cui risiedono perché di fatto suppliscono all’assenza di Conservatori di musica statali e quindi a quella dello Stato in materia di istruzione musicale”.
In Lombardia, si contano oggi quattro Istituti Superiori di Studi Musicali: il “Claudio Montenverdi” di Cremona; il “Gaetano Donizetti” di Bergamo; il “Giacomo Puccini” di Gallarate; il “Franco Vittadini” di Pavia. Per tutti, il rischio di non poter proseguire la propria attività per la drastica diminuzione delle risorse, è elevato. “La situazione finanziaria in cui versano oggi gli enti locali italiani e l’evoluzione del panorama normativo che li riguarda rendono ormai impossibile immaginare che l’onere finanziario degli Istituti Musicali resti integralmente a loro carico”.
Un limite che mette in discussione la stessa sopravvivenza degli Istituti, la cui chiusura, precisa ancora Malvezzi, “costituirebbe la perdita di un tassello fondamentale del patrimonio musicale e culturale lombardo e un gravissimo danno per tanti i giovani privati di una preziosa, peculiare e qualitativamente elevatissima opportunità formativa nel loro territorio”.
Per questa ragione, i consiglieri firmatari della mozione chiedono alla giunta regionale “di intervenire fattivamente per salvare i quattro Istituti Musicali”, individuando tra le possibili strade da battere anche quella del trasferimento di questi istituti alla competenze dello Stato. "In tal modo - conclude Malvezzi - verrebbe salvaguardato il valore formativo, culturale e sociale di queste realtà ponendo una parte degli oneri a carico dello Stato e dunque garantendo prospettive di funzionamento e sviluppo nel medio-lungo periodo".
Oltre a Malvezzi, i firmatari della mozione sono Maria Teresa Baldini, Stefano Bruno Galli e Laura Magoni (Lista Maroni); Angelo Capelli, Mario Melazzini, Alessandro Sorte (PdL); Francesca Brianza, Angelo Ciocca, Pietro Foroni e Federico Lena (Lega Nord); Elisabetta Fatuzzo (Lista Pensionati).
“Questi istituti – ha spiegato Carlo Malvezzi (PdL), primo firmatario della mozione – sono fortemente radicati nel territorio di appartenenza, da sempre sostenuti dagli enti locali in cui risiedono perché di fatto suppliscono all’assenza di Conservatori di musica statali e quindi a quella dello Stato in materia di istruzione musicale”.
In Lombardia, si contano oggi quattro Istituti Superiori di Studi Musicali: il “Claudio Montenverdi” di Cremona; il “Gaetano Donizetti” di Bergamo; il “Giacomo Puccini” di Gallarate; il “Franco Vittadini” di Pavia. Per tutti, il rischio di non poter proseguire la propria attività per la drastica diminuzione delle risorse, è elevato. “La situazione finanziaria in cui versano oggi gli enti locali italiani e l’evoluzione del panorama normativo che li riguarda rendono ormai impossibile immaginare che l’onere finanziario degli Istituti Musicali resti integralmente a loro carico”.
Un limite che mette in discussione la stessa sopravvivenza degli Istituti, la cui chiusura, precisa ancora Malvezzi, “costituirebbe la perdita di un tassello fondamentale del patrimonio musicale e culturale lombardo e un gravissimo danno per tanti i giovani privati di una preziosa, peculiare e qualitativamente elevatissima opportunità formativa nel loro territorio”.
Per questa ragione, i consiglieri firmatari della mozione chiedono alla giunta regionale “di intervenire fattivamente per salvare i quattro Istituti Musicali”, individuando tra le possibili strade da battere anche quella del trasferimento di questi istituti alla competenze dello Stato. "In tal modo - conclude Malvezzi - verrebbe salvaguardato il valore formativo, culturale e sociale di queste realtà ponendo una parte degli oneri a carico dello Stato e dunque garantendo prospettive di funzionamento e sviluppo nel medio-lungo periodo".
Oltre a Malvezzi, i firmatari della mozione sono Maria Teresa Baldini, Stefano Bruno Galli e Laura Magoni (Lista Maroni); Angelo Capelli, Mario Melazzini, Alessandro Sorte (PdL); Francesca Brianza, Angelo Ciocca, Pietro Foroni e Federico Lena (Lega Nord); Elisabetta Fatuzzo (Lista Pensionati).
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