Dopo il crollo del viadotto Morandi l’attenzione di molti si è concentrata sulla sicurezza delle nostre infrastrutture viarie. Da parte del Governo dovrà tradursi in un’azione di sistemazione e messa in sicurezza che richiederà ingenti risorse, secondo un piano nazionale di priorità. E senza i numerosi pasticci che stanno contraddistinguendo la ricostruzione del manufatto genovese. O colpevoli blocchi di opere estremamente necessarie al Paese, come TAV e Terzo Valico ferroviari o la Gronda Nord proprio a Genova. Che si tratti di un lavoro serio o di uno stucchevole fantasmagorico giro di giostra lo vedremo presto. È in fase di predisposizione la legge di bilancio e dalle risorse impegnate su questo fronte si capirà. Risorse nuove, che dovranno aggiungersi a quelle consistenti già attribuite ad ANAS dal precedente Governo. Ben 32 miliardi in quattro anni, tra investimenti e manutenzioni. Pronti per essere ben spesi senza ulteriori tergiversazioni...
Luciano Pizzetti
Deputato
Membro della Commissione Infrastrutture
e Trasporti della Camera dei Deputati
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e Trasporti della Camera dei Deputati
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