Il Green pass per il personale scolastico supera la prova d'esordio. Ma fra presidi, insegnanti e sindacato c'è preoccupazione per l'affollamento delle aule e per il nodo trasporti, ancora irrisolto. mentre gli studenti vedono come un incubo il possibile ritorno della Dad
Due giorni fa, mercoledì, con il primo collegio docenti, è scattato l’obbligo del controllo del Green pass per docenti e per il resto del personale. Al liceo scientifico Aselli di Cremona, in tutto, si tratta di controllare un centinaio di persone.
«Andiamo subito al problema - dice il dirigente scolastico Alberto Ferrari, al suo secondo anno all’Aselli - io non so quanti siano quelli che non sono vaccinati. Penso siano pochissimi, 4 o 5, non credo di essere troppo ottimista. Ma per quanto siano pochi, il dover lasciarli fuori è qualcosa che mi assilla. La scuola l’ho sempre pensata come un luogo positivo, di crescita umana e culturale e di confronto. Non un luogo in cui possa nascere un conflitto».
«Andiamo subito al problema - dice il dirigente scolastico Alberto Ferrari, al suo secondo anno all’Aselli - io non so quanti siano quelli che non sono vaccinati. Penso siano pochissimi, 4 o 5, non credo di essere troppo ottimista. Ma per quanto siano pochi, il dover lasciarli fuori è qualcosa che mi assilla. La scuola l’ho sempre pensata come un luogo positivo, di crescita umana e culturale e di confronto. Non un luogo in cui possa nascere un conflitto».
Mercoledì il primo collegio docenti si è tenuto al Centro pastorale perché l’aula magna dell’Aselli non avrebbe consentito il distanziamento richiesto. Com’è andata per i green pass?
«Direi bene. Avevamo il primo collegio dei docenti con circa 70 Green pass da controllare “manualmente” ; questo ci ha fatto iniziare qualche minuto dopo, ma le situazione era regolare per tutti»...
«Direi bene. Avevamo il primo collegio dei docenti con circa 70 Green pass da controllare “manualmente” ; questo ci ha fatto iniziare qualche minuto dopo, ma le situazione era regolare per tutti»...
Paolo Carini, Lidia Gallanti, Carla Parmigiani, Mauro Faverzani e Laura Bosio



