Società - L’ispettore Casarotti (Polizia Postale) fa il punto: 51 procedimenti legati alla diffamazione, al 30° posto in Italia per truffe, al 3° posto in Lombardia per densità di reati informatici

Sono sempre più numerose le vittime di truffe informatiche, così come crescono in maniera esponenziale gli acquisti online. Ma quali sono le truffe più diffuse? E a cosa bisogna fare attenzione quando si vive quotidianamente il mondo della rete? Ne parliamo con l’ispettore Alberto Casarotti, responsabile della Polizia Postale di Cremona.
«Oggi le truffe più pericolose e diffuse sono quelle che vanno a incontrare i cittadini sui siti di aste online - spiega il poliziotto -. Si entra in contatto con persone che non sono certificate dal sito di aste, le quali spesso offrono prodotti, prendono i soldi e non consegnano la merce promessa. E quando si effettuano pagamenti come richiesto da questi individui, con vaglia postale o ricariche su carte prepagate, diventa impossibile avere indietro il proprio denaro»...
«Oggi le truffe più pericolose e diffuse sono quelle che vanno a incontrare i cittadini sui siti di aste online - spiega il poliziotto -. Si entra in contatto con persone che non sono certificate dal sito di aste, le quali spesso offrono prodotti, prendono i soldi e non consegnano la merce promessa. E quando si effettuano pagamenti come richiesto da questi individui, con vaglia postale o ricariche su carte prepagate, diventa impossibile avere indietro il proprio denaro»...
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Laura Bosio

