L'intervista - Elisa Pizzera, nel cuore dell’emergenza coronavirus all’Ospedale di Cremona: «Nell’arco di 48 ore in terapia intensiva è stato tutto rivoluzionato»

Elisa Pizzera è una infermiera di grandissima esperienza. Da 27 anni lavora presso l’Ospedale di Cremona: «Da dodici invece faccio parte del reparto di terapia intensiva. In precedenza avevo lavorato presso la terapia intensiva neonatale. Quando è iniziata l’emergenza Covid, il nostro reparto è stato letteralmente travolto da un ciclone. Nell’arco di quarantotto ore abbiamo rivoluzionato tutto, anche il nostro orario di lavoro».
Come ha vissuto quei momenti di grandissima emergenza?
Eravamo abituati a otto posti letto, arrivati a venti in pochissimo tempo. Vogliamo sempre dare un’ottima assistenza ai nostri pazienti. Occorre personale esperto, con il sostegno della caposala ci siamo riorganizzati e, su base volontaria, abbiamo deciso di lavorare anche dodici ore al giorno. È stato un periodo molto pesante, i pazienti arrivavano uno dietro l’altro. In questo esperienza, noi infermieri, oltre ad una continua assistenza, siamo stati anche vicini ai familiari che non potevano essere accanto ai loro cari...
Eravamo abituati a otto posti letto, arrivati a venti in pochissimo tempo. Vogliamo sempre dare un’ottima assistenza ai nostri pazienti. Occorre personale esperto, con il sostegno della caposala ci siamo riorganizzati e, su base volontaria, abbiamo deciso di lavorare anche dodici ore al giorno. È stato un periodo molto pesante, i pazienti arrivavano uno dietro l’altro. In questo esperienza, noi infermieri, oltre ad una continua assistenza, siamo stati anche vicini ai familiari che non potevano essere accanto ai loro cari...
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Emilio Croci

