Elezioni a Cremona. Intervista al candidato sindaco Ferruccio Giovetti: bisogna passare da 4,3 a 6 milioni di euro. No al patrocinio del Gay Pride
Ferruccio Giovetti, 63 anni, medico geriatra, è il candidato sindaco della lista “Sicurezza e buon senso” che politicamente si colloca nel Centrodestra, ma corre separatamente. Cordiale ed estroverso, non rinuncia a piccole schermaglie polemiche.
COMMERCIO
Dal 2012 al 2023 i negozi al dettaglio in centro città sono calati del 30%. Se diventerà sindaco, cosa intende fare per invertire questa tendenza?
«Il commercio è al secondo punto del nostro programma elettorale, al primo c’è la sicurezza. Per contrastare la desertificazione del centro proponiamo un bando commercio 4.0., di 1 milione di euro all’anno – e potrebbe durare 4 anni, quindi 4 milioni – divisi in 700 mila euro per il centro storico e il resto per la prima periferia. Questo finanziamento permetterebbe di coprire tutte le spese, come la riqualificazione del locale. Pensiamo, ad esempio, a 50 mila euro per ogni nuova attività: riqualificazione e acquisto degli strumenti necessari. Vorremmo escludere quelle attività che non portano valore aggiunto come i call center e i distributori automatici. Riguardo a questi distributori, oltretutto, noi vorremmo che fossero chiusi nelle ore notturne. Piccolo inciso: nel programma proponiamo una guardia veterinaria notturna a favore dei nostri anziani che spesso sono in compagnia di un cagnolino. Stiamo anche valutando la possibilità di ridurre le tariffe per parcheggiare in centro, la prima ora la vorremmo gratis et amore Dei. Le risorse? Nel bilancio di quest’anno sono allocati circa 92 milioni di euro. Quando io ho lasciato il Consiglio come capogruppo di Forza Italia, ce n’erano circa 70. Molti di questi soldi sono stati messi sul capitolo del Welfare che ha praticamente raddoppiato rispetto a 10 anni fa: da 18 a 34. Mentre per la sicurezza, i quattrini sono sempre gli stessi. C’è dunque modo di rivedere l’ammontare dei diversi capitoli di spesa».
Dal 2012 al 2023 i negozi al dettaglio in centro città sono calati del 30%. Se diventerà sindaco, cosa intende fare per invertire questa tendenza?
«Il commercio è al secondo punto del nostro programma elettorale, al primo c’è la sicurezza. Per contrastare la desertificazione del centro proponiamo un bando commercio 4.0., di 1 milione di euro all’anno – e potrebbe durare 4 anni, quindi 4 milioni – divisi in 700 mila euro per il centro storico e il resto per la prima periferia. Questo finanziamento permetterebbe di coprire tutte le spese, come la riqualificazione del locale. Pensiamo, ad esempio, a 50 mila euro per ogni nuova attività: riqualificazione e acquisto degli strumenti necessari. Vorremmo escludere quelle attività che non portano valore aggiunto come i call center e i distributori automatici. Riguardo a questi distributori, oltretutto, noi vorremmo che fossero chiusi nelle ore notturne. Piccolo inciso: nel programma proponiamo una guardia veterinaria notturna a favore dei nostri anziani che spesso sono in compagnia di un cagnolino. Stiamo anche valutando la possibilità di ridurre le tariffe per parcheggiare in centro, la prima ora la vorremmo gratis et amore Dei. Le risorse? Nel bilancio di quest’anno sono allocati circa 92 milioni di euro. Quando io ho lasciato il Consiglio come capogruppo di Forza Italia, ce n’erano circa 70. Molti di questi soldi sono stati messi sul capitolo del Welfare che ha praticamente raddoppiato rispetto a 10 anni fa: da 18 a 34. Mentre per la sicurezza, i quattrini sono sempre gli stessi. C’è dunque modo di rivedere l’ammontare dei diversi capitoli di spesa».
ANZIANI
L’invecchiamento della popolazione è un fenomeno generalizzato. Se diventerà sindaco quali misure metterà in campo e dove si possono trovare le risorse?
«Nessun comune, Cremona compreso, ha una lista degli anziani più bisognosi, in sostanza non li conosce. In provincia abbiamo il più alto indice di posti letto nelle Case di riposo in tutta la Regione, nonostante le Rsa siano solo 27. Però, le Rsa costano: per dare un’idea, chiedono dai 63 ai 70 euro giornalieri per la degenza. Si capisce come questa spesa possa incidere sul bilancio di una famiglia. Il Comune, in questo ambito, deve (...)».
L’invecchiamento della popolazione è un fenomeno generalizzato. Se diventerà sindaco quali misure metterà in campo e dove si possono trovare le risorse?
«Nessun comune, Cremona compreso, ha una lista degli anziani più bisognosi, in sostanza non li conosce. In provincia abbiamo il più alto indice di posti letto nelle Case di riposo in tutta la Regione, nonostante le Rsa siano solo 27. Però, le Rsa costano: per dare un’idea, chiedono dai 63 ai 70 euro giornalieri per la degenza. Si capisce come questa spesa possa incidere sul bilancio di una famiglia. Il Comune, in questo ambito, deve (...)».
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Paolo Carini

