Esperti: è allarme. Lo Stato incassa 11 miliardi
Giocare è sano. Sempre, anche in età adulta e tra gli anziani. Farlo usando soldi è lecito, ma pericoloso: espone al rischio di una dipendenza che ha conseguenze economiche, familiari e sociali spesso devastanti. Nel lontanissimo 2013, Regione Lombardia si è dotata di una normativa che fissa paletti rigidissimi e, anzi, laddove possibile, contrasta il gioco d’azzardo, facendo leva sull’incremento di disturbi ad esso conseguenti che hanno sintomi fisici, psichici e sociali ben individuati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il che dà vita a un paradosso grande come l’Everest, identico a quello generato dalla vendita dei tabacchi: l’ente pubblico contrasta, con attività di prevenzione e di formazione, l’abuso di prodotti che non solo non vieta (non può), ma su cui lucra in modo cospicuo. Lo Stato “avvisa”, cioè, con tanto di scritta in bella evidenza: «Questo gioco nuoce alla salute, può causare dipendenza patologica», però non importa, tu “Gratta e vinci!”. E su quella vincita, mi prendo la mia fetta. Nel 2022, sulla “fame” d’azzardo degli italiani, l’Erario si è intascato oltre 11 miliardi (!) di euro.
Il rischio di una deriva patologica per le persone è altissimo. Ce lo racconta in modo chiaro (a pagina 7) Roberto Poli, direttore del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze dell’Asst di Cremona. Nel 2024 le persone prese in carico per ludopatia sono state “solo” 62. Numeri che indicano la punta di un iceberg, ammette Poli. Iceberg che è formato da una fetta di popolazione molto più ampia della punta visibile, che si muove «silenziosa e al buio»...
Il rischio di una deriva patologica per le persone è altissimo. Ce lo racconta in modo chiaro (a pagina 7) Roberto Poli, direttore del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze dell’Asst di Cremona. Nel 2024 le persone prese in carico per ludopatia sono state “solo” 62. Numeri che indicano la punta di un iceberg, ammette Poli. Iceberg che è formato da una fetta di popolazione molto più ampia della punta visibile, che si muove «silenziosa e al buio»...
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