Il premier Conte a Cremona per spiegare la Fase 2: supporto straordinario ai territori più colpiti, partendo da sanità e imprese. I sindaci del territorio chiedono chiarezza e risposte
Una ripresa articolata su basi scientifiche. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte lo ha ribadito con forza proprio ieri, giovedì 30 aprile, in Parlamento, in occasione dell’informativa sulla cosiddetta Fase 2 <+S NERO>(foto in basso)<+S TONDO>. Lo ha detto anche martedì sera, in occasione della tappa cremonese di un tour che lo ha visto incontrare le autorità nelle città più colpite dall’emergenza sanitaria: Milano, Bergamo, Brescia, Lodi, Piacenza e Cremona. Accompagnato dal Ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, Conte ha incontrato in Prefettura il presidente della Provincia di Cremona, i sindaci dei tre comuni più importanti, Cremona, Gianluca Galimberti, Crema, Stefania Bonaldi e Casalmaggiore, Filippo Bongiovanni, oltre i vertici dell’Asst di Cremona. Un’occasione per confermare che il Governo fornirà un supporto straordinario ai territori più colpiti, fra cui la nostra provincia. Un riconoscimento, questo, frutto dell’intervento dell’onorevole Luciano Pizzetti, il doveroso tributo nei confronti di un territorio che ha pagato (e sta continuando a pagare) un prezzo altissimo. L’incontro è stato valutato con favore dalle autorità locali che proprio nella giornata di ieri hanno inviato una lettera al Governo, alla Regione e all’Ats Valpadana, firmata dai sindaci di Cremona, Crema e Casalmaggiore, per chiedere alle autorità competenti maggiori informazioni in vista della fine del lockdown, previsto - seppur in modo graduale - a partire dalla Fase 2.
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Redazione Cronaca



