Silvio Petteni (Forags): «Rivedere gli organi collegiali e fare un calendario su 12 mesi»
I genitori devono collaborare attivamente con la Scuola, non delegare o, peggio, starne fuori: è questo l’appello, lanciato con forza da Silvio Petteni, referente del Forags-Forum regionale delle Associazioni dei Genitori nella Scuola. Il Forags è un organismo che raggruppa e rappresenta gli istituti statali e paritari della Lombardia: è stato istituito nel 2003 con la legge n. 53, la cosiddetta «riforma Moratti», proprio per favorire il confronto e la consultazione tra il Miur-Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e le realtà aggregative dei genitori.
Tra pochi giorni il suono della prima campanella saluterà l’inizio di un anno scolastico, che già si presenta ricco di problemi, vero?
«Senza dubbio. I problemi sono tanti: l’assegnazione degli insegnanti perennemente deficitaria - specie in Lombardia -, l’assegnazione della scuola ai ragazzi - specie ai “primini” distanti dalla propria abitazione -, i trasferimenti dei docenti, che sconvolgono la struttura e la stabilità del gruppo-classe, l’organizzazione del calendario scolastico, i trasporti, i ragazzi con bisogni educativi speciali. Vuole che continui?».
«Senza dubbio. I problemi sono tanti: l’assegnazione degli insegnanti perennemente deficitaria - specie in Lombardia -, l’assegnazione della scuola ai ragazzi - specie ai “primini” distanti dalla propria abitazione -, i trasferimenti dei docenti, che sconvolgono la struttura e la stabilità del gruppo-classe, l’organizzazione del calendario scolastico, i trasporti, i ragazzi con bisogni educativi speciali. Vuole che continui?».
Può bastare, le famiglie sanno bene di cosa stiamo parlando. Mancano le soluzioni, però…
«Sì, ma un grosso passo avanti in questo senso potrebbe giungere da una revisione degli Organi Collegiali della Scuola. Se ne parla da tanti anni, si fanno varie proposte, ma poi non si arriva mai ad una conclusione. Il tempo passa e intanto vengono avanti le forze opposte, quelle che vorrebbero volentieri eliminare i genitori dalla Scuola. In questi ultimi mesi stiamo assistendo ad azioni informative, anche con l’intervento di firme illustri, mirate proprio a tenere il più distante possibile le famiglie dalla Scuola. È un errore! I genitori sono i primi responsabili della formazione educativa dei figli e, senza invasioni di campo, possono svolgere un ruolo importante in tema di convivenza civile, lotta a bullismo e cyber-bullismo, tabagismo, solitudine degli studenti, educazione alla salute, extra-scuola e doposcuola, educazione ai valori. In queste aree le associazioni dei genitori, impegnate in ambito scolastico, possono svolgere un ruolo importante, mediare le situazioni, aiutare le famiglie in termini di informazione e formazione oppure nella scelta del percorso scolastico per i figli, informare sulle continue tecnologie informatiche, riconoscere eventuali problemi o difficoltà emergenti, promuovere la gratuità e la beneficenza,… L’elenco potrebbe continuare, questi sono solo alcuni punti».
«Sì, ma un grosso passo avanti in questo senso potrebbe giungere da una revisione degli Organi Collegiali della Scuola. Se ne parla da tanti anni, si fanno varie proposte, ma poi non si arriva mai ad una conclusione. Il tempo passa e intanto vengono avanti le forze opposte, quelle che vorrebbero volentieri eliminare i genitori dalla Scuola. In questi ultimi mesi stiamo assistendo ad azioni informative, anche con l’intervento di firme illustri, mirate proprio a tenere il più distante possibile le famiglie dalla Scuola. È un errore! I genitori sono i primi responsabili della formazione educativa dei figli e, senza invasioni di campo, possono svolgere un ruolo importante in tema di convivenza civile, lotta a bullismo e cyber-bullismo, tabagismo, solitudine degli studenti, educazione alla salute, extra-scuola e doposcuola, educazione ai valori. In queste aree le associazioni dei genitori, impegnate in ambito scolastico, possono svolgere un ruolo importante, mediare le situazioni, aiutare le famiglie in termini di informazione e formazione oppure nella scelta del percorso scolastico per i figli, informare sulle continue tecnologie informatiche, riconoscere eventuali problemi o difficoltà emergenti, promuovere la gratuità e la beneficenza,… L’elenco potrebbe continuare, questi sono solo alcuni punti».
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Mauro Faverzani

