Attualità

Sarà diverso, ma sarà sempre Natale

Quest'anno non avremo baci e abbracci, ma un caleidoscopio di emozioni in viaggio attraverso la rete: raccontiamo queste festività così patricolari grazie alle testimonianze di chi lavorerà in corsia, o sulle strade per garantire la nostra sicurezza e il rispetto dei divieti, nelle case di cura, per assistere i nostri anziani, in carcere, oppure bloccato all'estero o straniero in Italia senza poter tornare in patria. Abbiamo ascoltato il grido di dolore dei ristoratori, che resteranno chiusi. E raccontiamo la storia di alcune famiglie che, quest'anno, non potranno accogliere parenti e amici a casa. Ecco come sarà il Natale 2020

Il Dpcm del 18 dicembre ha risolto gli ultimi dubbi sulle modalità per trascorrere il Natale insieme: la possibilità di movimento fra piccoli comuni in un raggio di 30 chilometri e il fatto di non poter raggiungere i capoluoghi di provincia, oltre al numero massimo di due persone (più i minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti) che sarà possibile accogliere in casa per i giorni festivi e di “zona rossa”. Ma, di fatto, nega l’opportunità di passare il proverbiale “Natale con i tuoi”. Una rinuncia davvero pesante, che va ad intaccare una tradizione fra le più consolidate e toglie molta serenità ad un periodo dell’anno davvero speciale.
La reazione degli italiani a queste restrizioni è stata come al solito varia e multiforme, tra proteste e rassegnazione, soprattutto per chi sarà separato solo da una manciata di chilometri.
La famiglia Magnani-Ringhini abita a Pozzaglio dal 2009, anno in cui Marco e Alessandra si sono sposati. Trentasette anni entrambi, lui impiegato tecnico presso una impresa di servizi cremonese, lei educatrice presso una azienda di servizi alla persona. Hanno tre figli, Eleonora di otto anni, Chiara di cinque e Federico, il principe, arrivato nell’agosto del 2019...
Angelo Galimberti, Lidia Gallanti, Paolo Carini, Laura Bosio, Mauro Faverzani e Carla Parmigiani
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