Cremonesi dell'anno 2023. Attività pubblica: Avis Cremona. Intervista a Giuseppe Scala: «Il numero dei nostri donatori supera la media nazionale»
I numeri, più e meglio di qualsiasi altra valutazione, spiegano per quale motivo i novant’anni dell’Avis comunale di Cremona meritino un’evidenza tutta particolare sul territorio, evidenza di cui vuol essere segno il riconoscimento «Cremonesi dell’anno» nel pur vasto e meritorio panorama del volontariato locale.
I dati, aggiornati allo scorso 30 novembre, parlano di ben 4.672 donatori attivi (quasi il 7% della popolazione complessiva, circa il doppio rispetto alla media percentuale nazionale, pur essendosi registrato qui da noi un calo di 200 unità dall’inizio dell’anno) e di 10.235 donazioni complessive effettuate (+ 362 rispetto al novembre 2022). In novant’anni di presenza dell’Avis di Cremona, invece, le donazioni sono state in tutto ben 552.185.
Numeri eccezionali, indubbiamente; numeri, che indicano bene quanta strada sia stata compiuta rispetto a quel 30 ottobre1933, quando nacque ufficialmente l’Avis locale… Il primo donatore, corrispondente appunto alla tessera n. 1, fu il volontario Francesco Signori, che l’11 dicembre di quello stesso anno effettuò la prima trasfusione: «Questi novant’anni raccontano una lunga ed importante storia di solidarietà – spiega l’attuale presidente dell’Avis comunale, Giuseppe Scala – La sezione di Cremona è stata la seconda aperta in Lombardia ed una delle prime in tutta Italia. Venne fondata da (...)».
I dati, aggiornati allo scorso 30 novembre, parlano di ben 4.672 donatori attivi (quasi il 7% della popolazione complessiva, circa il doppio rispetto alla media percentuale nazionale, pur essendosi registrato qui da noi un calo di 200 unità dall’inizio dell’anno) e di 10.235 donazioni complessive effettuate (+ 362 rispetto al novembre 2022). In novant’anni di presenza dell’Avis di Cremona, invece, le donazioni sono state in tutto ben 552.185.
Numeri eccezionali, indubbiamente; numeri, che indicano bene quanta strada sia stata compiuta rispetto a quel 30 ottobre1933, quando nacque ufficialmente l’Avis locale… Il primo donatore, corrispondente appunto alla tessera n. 1, fu il volontario Francesco Signori, che l’11 dicembre di quello stesso anno effettuò la prima trasfusione: «Questi novant’anni raccontano una lunga ed importante storia di solidarietà – spiega l’attuale presidente dell’Avis comunale, Giuseppe Scala – La sezione di Cremona è stata la seconda aperta in Lombardia ed una delle prime in tutta Italia. Venne fondata da (...)».
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Mauro Faverzani

