
Pezzo del latte: dopo quasi 4 ore di trattative l'accordo non è stato ancora trovato. E' ancora in corso, infatti, il Tavolo iniziato questa mattina a Milano alle 9,30 a cui partecipano produttori e industria di trasformazione. Le contrattazioni erano iniziate ieri pomeriggio a Roma presso il ministero delle Politiche agricole, dove le parti si erano date appuntamento per oggi a Milano nella sede di Lactalis Italia per trovare un compromesso. «Ieri abbiamo legittimato i soggetti e le sigle sindacali al tavolo di discussione. Cosa che gli idustriali non volevano che fosse fatta». Così ad AGRICOLAE l’assessore all’agricoltura della regione Lombardia Gianni Fava in merito alla trattativa sul prezzo del latte che si è svolta ieri al Mipaaf e che è attualmente in corso oggi a Milano. Che vede contrapposti i produttori e i trasformatori per lo più francesi della Parmalat, Lactalis e Italatte che fanno tutte parte della famiglia Besnier. Una “guerra” che si traduce in una partita a scacchi tra Italia-Francia. Il tavolo è ripartito stamattina per parlare esclusivamente del prezzo «sul quale noi istituzioni non possiamo intervenire», specifica. «Dato che il prezzo lo fa il mercato». «Quello che potevamo fare e che abbiamo fatto era intervenire sulla fissazione delle regole. Abbiamo costretto le parti a sedersi a un tavolo e le abbiamo legittimate». La discussione sul prezzo da quanto si apprende, è ancora in alto mare. Le parti stanno discutendo. Al tavolo presenti Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri. «Siamo ancora alla discussione di carattere generale», spiega ad AGRICOLAE Mario Lanzi, Cia Lombardia. Ci si augura che le aziende trovino un’intesa. «Ci si augura che si trovi un’intesa», spiegano da Assolatte ad AGRICOLAE. «La situazione del mercato è però molto difficile, i consumi segnano un ribasso e le aziende industriali soffrono come le altre i complicati momenti economici del paese».

