L'intervista - Il segretario generale della CST Uil, traccia un bilancio del 2019 e guarda all'anno nuovo: «Il territorio ci lancia un messaggio preciso: non siamo ancora fuori dalla crisi. Occorre ragionare su Cremona 2040: solo pianificando si ottiene qualcosa»
«Purtroppo oggi non possiamo ancora dire di essere fuori dalla crisi. Si naviga a vista. Il territorio ci lancia questi messaggi. La chiave di volta? Prima di tutto programmare le politiche di sviluppo su un orizzonte temporale di ampia gittata». Lo afferma Paolo Soncini, segretario generale della Uil Cremona-Mantova.
Quando parla di programmazione su che base temporale secondo lei un programma diventa realizzabile?
Occorre ragionare, per esempio, su Cremona 2040. Solo attraverso una programmazione di questo tipo si riescono a creare grossi numeri e si può pensare di fare economia. Sul territorio l’aspetto positivo riguarda i tavoli della competitività, che guardano proprio a questo...
Occorre ragionare, per esempio, su Cremona 2040. Solo attraverso una programmazione di questo tipo si riescono a creare grossi numeri e si può pensare di fare economia. Sul territorio l’aspetto positivo riguarda i tavoli della competitività, che guardano proprio a questo...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 9 GENNAIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
- Tag:
- Punti di vista

