Carlo Cottarelli: «Tre priorità: giustizia, pubblica amministrazione e infrastrutture»
Dottor Cottarelli, partiamo dalle recenti previsioni Ocse per l’Italia: crollo del Pil pari al 14 per cento, con un rapporto debito-Pil al 169,9 per cento, qualora l’epidemia dovesse riaffacciarsi fra qualche mese. Senza una seconda ondata, il Pil subirebbe una contrazione del 11,3 per cento, con un debito al 158 per cento. Condivide queste stime?
Sono numeri simili a quelli che erano già circolati. Il quadro macro è quello che conosciamo. E’ charo che nemmeno l’Ocse ha la sfera di cristallo: sono le previsioni fatte da un paio di economisti. L’ordine di grandezza, comunque, è quello che aveva già delineato la Banca d’Italia, con un -9 per cento in caso di assenza di una seconda ondata che nello scenario peggiore salirebbe al -13 per cento, qualora in autunno il virus dovesse tornare ad affacciarsi. Queste le prospettive, connotate da un’enorme incertezza: basti pensare che sui primi tre mesi del 2019 l’Istat ha rivisto la stima di crescita per il passato di un punto percentuale in un trimestre che, su base annua, significa quattro punti percentuali. Se si rivede di quattro punti percentuali su base annua il passato, figuriamoci il futuro... E’ una crisi sanitaria, ma rispetto alle precedenti pandemie il mondo è cambiato molto. E’ un quadro difficilissimo e lo choc è molto forte.
Restiamo in tema: sono in corso gli Stati Generali del’Economia...
Sono numeri simili a quelli che erano già circolati. Il quadro macro è quello che conosciamo. E’ charo che nemmeno l’Ocse ha la sfera di cristallo: sono le previsioni fatte da un paio di economisti. L’ordine di grandezza, comunque, è quello che aveva già delineato la Banca d’Italia, con un -9 per cento in caso di assenza di una seconda ondata che nello scenario peggiore salirebbe al -13 per cento, qualora in autunno il virus dovesse tornare ad affacciarsi. Queste le prospettive, connotate da un’enorme incertezza: basti pensare che sui primi tre mesi del 2019 l’Istat ha rivisto la stima di crescita per il passato di un punto percentuale in un trimestre che, su base annua, significa quattro punti percentuali. Se si rivede di quattro punti percentuali su base annua il passato, figuriamoci il futuro... E’ una crisi sanitaria, ma rispetto alle precedenti pandemie il mondo è cambiato molto. E’ un quadro difficilissimo e lo choc è molto forte.
Restiamo in tema: sono in corso gli Stati Generali del’Economia...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 25 GIUGNO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT

