Parla il dottor Claudio Cavalli, direttore della Pediatria dell’Asst di Cremona.
«Il consiglio? Lo stesso dell’autunno scorso, anzi ribadisco il concetto con ancora più forza: vacciniamo i bambini, e così pure tutta la famiglia, con l’antinfluenzale». E’ categorico il dottor Claudio Cavalli, direttore della Pediatria dell’Asst di Cremona. Quindi prevenzione e ancora massima attenzione, «decisamente sì, perché siamo ancora in una fase di analisi semi-permanente, questo virus continua a stupirci, insegnandoci anche molte cose».
Manca, ancora, il vaccino anti-COVID 19 per i più piccoli. Pfizer-BioNTech e Moderna procedono con le sperimentazioni cliniche ed è probabile che si arrivi con i primi vaccini ai più piccoli nel 2022. Anzi, è notizia dell’ultima ora che Pfizer abbia chiesto alla Fda l’autorizzazione all’uso del vaccino dai 5 agli 11 anni. Ma, intanto, sono iniziate le scuole e l’incognita nuovi contagi non lascia completamente tranquilli.
Manca, ancora, il vaccino anti-COVID 19 per i più piccoli. Pfizer-BioNTech e Moderna procedono con le sperimentazioni cliniche ed è probabile che si arrivi con i primi vaccini ai più piccoli nel 2022. Anzi, è notizia dell’ultima ora che Pfizer abbia chiesto alla Fda l’autorizzazione all’uso del vaccino dai 5 agli 11 anni. Ma, intanto, sono iniziate le scuole e l’incognita nuovi contagi non lascia completamente tranquilli.
Dottor Cavalli, è un problema che non ci siano vaccini per i più piccoli? Cosa dicono i pediatri?
«Più che i pediatri, bisogna fare molta attenzione a quello che dicono gli epidemiologi. All’inizio della pandemia, si diceva che il virus colpiva gli over 70 con patologie; poi ha abbassato il tiro e ha cominciato a colpire i 60enni, poi i 50enni... Una volta iniziate le vaccinazioni ecco allora che il virus ha iniziato a “colpire” i più giovani: questo virus ci sta insegnando che ogni volta che c’è una nicchia scoperta, lui va ad occuparla. Come ho già detto più volte in questi mesi, il virus è un essere vivente e come tale soggiace alle leggi della Biologia, vale a dire che ha necessità di sopravvivere. E per sopravvivere si sposta.... Sta facendo così da sempre: da un punto di vista generale, quindi, mi viene da dire: ok andiamo a coprire le fasce scoperte. Vorrei che ci fosse lungimiranza, per non arrivare a marzo e scoprire che il virus è andato a “intercettare” i più piccoli»....
«Più che i pediatri, bisogna fare molta attenzione a quello che dicono gli epidemiologi. All’inizio della pandemia, si diceva che il virus colpiva gli over 70 con patologie; poi ha abbassato il tiro e ha cominciato a colpire i 60enni, poi i 50enni... Una volta iniziate le vaccinazioni ecco allora che il virus ha iniziato a “colpire” i più giovani: questo virus ci sta insegnando che ogni volta che c’è una nicchia scoperta, lui va ad occuparla. Come ho già detto più volte in questi mesi, il virus è un essere vivente e come tale soggiace alle leggi della Biologia, vale a dire che ha necessità di sopravvivere. E per sopravvivere si sposta.... Sta facendo così da sempre: da un punto di vista generale, quindi, mi viene da dire: ok andiamo a coprire le fasce scoperte. Vorrei che ci fosse lungimiranza, per non arrivare a marzo e scoprire che il virus è andato a “intercettare” i più piccoli»....
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Carla Parmigiani

