L'ANTEFATTO – In attesa che il consiglio comunale del 25 novembre discuta le due interrogazioni presentate dalle opposizioni sulla proposta progettuale presentata da Lgh in merito alla realizzazione di un nuovo impianto di termovalorizzazione, l’Aem ha chiarito che per il momento si tratterà solo di un intervento limitato alla Linea 1 dell’impianto per il trattamento delle emissioni, per migliorare ulteriormente i parametri. Nel comunicato, però, non si è chiarito se l’intervento sulla Linea 1 sarà risolutivo, oppure se sarà necessario dare seguito al progetto originario di sostituzione dell’impianto. Nei giorni scorsi si è riunito un nuovo tavolo delle associazioni che ribadisce il no all’impianto.
Un incontro ufficiale con il sindaco di Cremona è stato richiesto dal Tavolo delle associazioni ambientaliste e del volontariato sociale per approfondire il tema del progetto del nuovo inceneritore e dei rapporti tra amministrazione comunale e società partecipate, alla luce del corto circuito informativo messo in evidenza dalle ultime vicende.
Le associazioni, a supporto della loro richiesta, hanno anche presentato un documento in cui si evidenziano le criticità emerse e la difficoltà dei rapporti intercorsi tra i due attori.
Dopo aver ripercorso le varie tappe che potrebbero portare a quello che le associazioni definiscono “un gravissimo colpo della democrazia locale, allontanando i Sindaci e i cittadini dai centri di potere, per favorire una logica totalmente speculativa e privatistica”, il documento passa ad elencare le richieste presentate per riportare il tema alla “concertazione a diversi livelli con le comunità locali”.
Le associazioni, a supporto della loro richiesta, hanno anche presentato un documento in cui si evidenziano le criticità emerse e la difficoltà dei rapporti intercorsi tra i due attori.
Dopo aver ripercorso le varie tappe che potrebbero portare a quello che le associazioni definiscono “un gravissimo colpo della democrazia locale, allontanando i Sindaci e i cittadini dai centri di potere, per favorire una logica totalmente speculativa e privatistica”, il documento passa ad elencare le richieste presentate per riportare il tema alla “concertazione a diversi livelli con le comunità locali”.
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Fabrizio Loffi
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