L'intervento - Dopo il voto in Francia, Von der Leyen e Meloni più forti e alleate “per forza”
Forse la storia, anche se non la maggioranza dei francesi, renderà almeno un po’ di onore a Emmanuel Macron e alla sua scommessa, disperata in un certo senso, ma altresì vittoriosa da tanti punti di vista. E, al medesimo tempo, nelle scorse ore si è diffusa una notizia che getta una luce quanto meno bizzarra su questi recentissimi accadimenti: a casa del consigliere ufficioso del presidente della Repubblica Thierry Solère si sono tenute nei mesi scorsi delle cene riservate fra esponenti dell’allora ancora maggioranza presidenziale (tra cui l’ex primo ministro Édouard Philippe) e Marine Le Pen e Jordan Bardella, per i quali evidentemente non si applicava in maniera così rigorosa l’etichetta di “impresentabili”. Si tratta di una rivelazione davvero curiosa, che potrebbe avere delle implicazioni future di vario genere. Comunque sia, la Francia si è fatta per certi versi ingovernabile – qualcuno ha commentato “all’italiana” – con una polarizzazione che risulta ulteriormente accresciuta. Ma rispetto alle attese della vigilia...
Massimiliano Panarari
Professore Associato di Sociologia
della Comunicazione all’Università
degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Professore Associato di Sociologia
della Comunicazione all’Università
degli Studi di Modena e Reggio Emilia
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