

Attualità
Laiolo (Asst Cremona): «L’influenza può avere importanti complicanze. Più fiducia nella prevenzione vaccinale»
In Lombardia ha preso il via la campagna per la vaccinazione antinfluenzale con una giornata dedicata alla vaccinazione per over 60, bambini dai 2 ai 6 anni, donne in gravidanza, operatori sanitari, appartenenti alle Forze dell’ordine, Polizia locale, Vigili del fuoco, insegnanti e personale scolastico. Durante la somministrazione dell’antinfluenzale, potrà essere co-somministrato il nuovo vaccino anti-COVID aggiornato XBB 1.5. «La pandemia e l’uso massivo dei vaccini è stato oggetto di tanta esposizione mediatica. Forse anche troppa», ha detto la dottoressa Antonella Laiolo, responsabile dell’Unità Operativa Vaccinazioni dell’Asst di Cremona. «I vaccini - ha proseguito - come qualsiasi altro presidio medico, nascono da lungo studio e vengono continuamente aggiornati per offrire quanto di meglio possa esserci per la prevenzione o la terapia delle malattie prevenibili con il vaccino.
Laiolo consiglia la vaccinazione antinfluenzale «a tutti - dice - dai sei mesi di vita in su». Questo consente di «ridurre la violenza, la diffusione e la morbilità dell’infezione». Vaccinarsi è comunque «fortemente consigliato alle categorie previste, ad esempio, dal ministero della salute. Per citarne alcune: persone con età di 60 anni ed oltre, persone con patologia croniche, gravide, bambini, operatori in ambito sanitario, socio-sanitario e scolastico». Positiva la tenuta della struttura in via Dante che, finora, dice Laiolo, «ha consentito di modulare in modo soddisfacente la nostra capacità di erogazione grazie allo spazio disponibile al piano terra. In questo contesto, con flusso variabile di utenza, è sempre di grande aiuto il contributo dei volontari delle associazioni Auser e Siamo Noi». Da ultimo, essere già pronti con gli anticorpi specifici contro il virus «è di grande importanza per ridurre al minimo o annullare del tutto le manifestazioni e la morbilità dell’influenza»...
Laiolo consiglia la vaccinazione antinfluenzale «a tutti - dice - dai sei mesi di vita in su». Questo consente di «ridurre la violenza, la diffusione e la morbilità dell’infezione». Vaccinarsi è comunque «fortemente consigliato alle categorie previste, ad esempio, dal ministero della salute. Per citarne alcune: persone con età di 60 anni ed oltre, persone con patologia croniche, gravide, bambini, operatori in ambito sanitario, socio-sanitario e scolastico». Positiva la tenuta della struttura in via Dante che, finora, dice Laiolo, «ha consentito di modulare in modo soddisfacente la nostra capacità di erogazione grazie allo spazio disponibile al piano terra. In questo contesto, con flusso variabile di utenza, è sempre di grande aiuto il contributo dei volontari delle associazioni Auser e Siamo Noi». Da ultimo, essere già pronti con gli anticorpi specifici contro il virus «è di grande importanza per ridurre al minimo o annullare del tutto le manifestazioni e la morbilità dell’influenza»...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 12 OTTOBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Antonio Gattulli
- Tag:
- Salute
- Punti di vista