Consulta degli studenti: la scuola è trattata con troppa superficialità
Il tema del rientro sui banchi di scuola, in questo settembre ancora molto incerto, preoccupa non poco i principali protagonisti della partita, gli stessi studenti, che di nuovo si sono visti esclusi dai tavoli territoriali di confronto. Ad evidenziarlo è Laurentiu Strimbanu, presidente della Consulta provinciale, secondo cui «come già accaduto lo scorso anno nessuno si è preoccupato di chiedere il nostro parere, o almeno di farci partecipare alle riunioni decisionali per ascoltare», commenta.
Dunque mentre si discute su come far rientrare in classe i ragazzi, l’impressione dei ragazzi è che «sarà un altro anno simile agli ultimi due, molto distante dalla normalità. Cosa che da un certo punto di vista è comprensibile, visto il perdurare della pandemia. La cosa disarmante è con quanta superficialità venga trattata la scuola». Insomma, nessun cambiamento concreto sembra sia stato portato avanti.
«Siamo fermi esattamente a due anni fa, e la nostra principale paura è che ci toccherà ritornare in Dad a ottobre». Uno spettro concreto, considerando che tra gli studenti non esiste l’obbligo vaccinale, sebbene dagli ultimi dati di Ats Cremona oltre il 60% della popolazione tra i 12 e i 19 anni si è già vaccinata.
Tuttavia la preoccupazione rimane, soprattutto per chi quest’anno dovrà affrontare l’esame di maturità. «Sembra che quest’anno torneranno al tradizionale format, dopo due anni in cui si erano adottati approcci diversi e semplificati. Il problema è che quest’anno non sarà un anno normale....
Dunque mentre si discute su come far rientrare in classe i ragazzi, l’impressione dei ragazzi è che «sarà un altro anno simile agli ultimi due, molto distante dalla normalità. Cosa che da un certo punto di vista è comprensibile, visto il perdurare della pandemia. La cosa disarmante è con quanta superficialità venga trattata la scuola». Insomma, nessun cambiamento concreto sembra sia stato portato avanti.
«Siamo fermi esattamente a due anni fa, e la nostra principale paura è che ci toccherà ritornare in Dad a ottobre». Uno spettro concreto, considerando che tra gli studenti non esiste l’obbligo vaccinale, sebbene dagli ultimi dati di Ats Cremona oltre il 60% della popolazione tra i 12 e i 19 anni si è già vaccinata.
Tuttavia la preoccupazione rimane, soprattutto per chi quest’anno dovrà affrontare l’esame di maturità. «Sembra che quest’anno torneranno al tradizionale format, dopo due anni in cui si erano adottati approcci diversi e semplificati. Il problema è che quest’anno non sarà un anno normale....
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Laura Bosio

