Dopo il Covid-19 amministratori, architetti, urbanisti e sociologi provano a immaginare il nuovo volto delle nostre comunità. E sotto il Torrazzo spunta il progetto Cremona Green City
E’ nella crisi che nasce l’inventiva. Oggi più che mai, il pensiero di Albert Einstein racchiude la rivoluzione – tanto forzata quanto necessaria - maturata sull’impulso della pandemia, oggi incalzata dalla crisi socio-economica. In una manciata di mesi, l’emergenza ci ha costretti a ridefinire i confini della “nuova normalità” e ridisegnare gli spazi di vita, prossemici e urbani, partendo proprio dai centri abitati. Architetti, paesaggisti, associazioni di categoria e istituzioni alimentano il dibattito culturale che nei prossimi anni potrebbe dare nuova forma alle nostre città, ripartendo dall’ambiente. Ne abbiamo parlato con Maurizio Ori, architetto e paesaggista cremonese coinvolto in prima persona nel processo creativo che porterà a ripensare Cremona come città “green”, rivoluzionando l’idea di spazio urbano che oggi conosciamo...
Lidia Gallanti, Carla Parmigiani, Paolo Carini, Luca Muchetti, Laura Bosio, Daniele Ardigò e Rosario Pisani
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