Il neonato collettivo "Rane Ribelli" si è mobilitato contro tutte le discriminazioni
Si chiama "Rane Ribelli" il neonato collettivo cremonese, che porta avanti «un’istanza femminista intersezionale, ossia che interseca diversi sistemi di oppressione, e che cerca di spaziare sulle problematiche di disuguaglianza e discriminazione non solo in Italia ma anche fuori, in posti diversi dall’occidente», spiega Linda Galli, portavoce del gruppo. Come, appunto, la lotta delle donne iraniane, di cui hanno fatto loro lo slogan, «Donna, vita e libertà». Uno slogan che sfida un sistema patriarcale e le leggi discriminatorie.
«Quanto sta accadendo in Iran è una bandiera, perché porta avanti una lotta sull’autodeterminazione della donna», sottolinea Linda. «Mahsa Amini è stata uccisa per impedirle di autodeterminarsi. Ed è grave che in alcune parti del mondo si possa ammazzare una donna di botte per non permetterle di porsi come meglio crede. E non si tratta solo di un impedimento legato al corpo: ci sono donne che vengono arrestate perché parlano delle proprie idee. Dunque non c’è solo l’obbligo di adeguarsi fisicamente agli standard, manca anche la possibilità di esprimersi, di rivendicare il proprio diritto a vivere la propria esistenza come si vuole».
(...)
«Quanto sta accadendo in Iran è una bandiera, perché porta avanti una lotta sull’autodeterminazione della donna», sottolinea Linda. «Mahsa Amini è stata uccisa per impedirle di autodeterminarsi. Ed è grave che in alcune parti del mondo si possa ammazzare una donna di botte per non permetterle di porsi come meglio crede. E non si tratta solo di un impedimento legato al corpo: ci sono donne che vengono arrestate perché parlano delle proprie idee. Dunque non c’è solo l’obbligo di adeguarsi fisicamente agli standard, manca anche la possibilità di esprimersi, di rivendicare il proprio diritto a vivere la propria esistenza come si vuole».
(...)
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDÌ 20 OTTOBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Laura Bosio

