Nuovo appuntamento con la rubrica "Spazio Libero" in collaborazione con il Carcere di Cremona L'Associazione Carcere e Territorio
Riparare. Già di per sé il termine è sinonimo di cura e attenzione, ma questa volta c’è di più perché il verbo si trasforma addirittura in un acronimo per tentare di “Ricucire Parti e Rammendare Relazioni”. E’ RI.PA.RA.RE la proposta su misura per Cremona dell’Associazione Carcere e Territorio che, nata a Brescia nel 1997, è approdata nella Casa Circondariale di Ca’ del Ferro con un progetto strutturato a partire dal 2022. «In realtà la mia presenza a Cremona - spiega Marzia Tosi, che è criminologa e volontaria dell’Associazione - risale al 2018, quando con la collega Laura Gagliardi abbiamo presentato le prime progettazioni di giustizia riparativa: Aracne e poi Aracne 2.0. Attività poi interrotte bruscamente dal Covid, ma nel 2022 siamo ripartiti con il progetto RI.PA.RA.RE. Vale la pena sottolineare che l’Associazione Carcere e Territorio, con sede a Brescia e attiva in più istituti penitenziari, è stata fondata nel 1997 dall’allora presidente del Tribunale di Sorveglianza di Brescia, Giancarlo Zappa, un magistrato illuminato che attraverso questa associazione intendeva promuovere un ponte tra il carcere e il territorio. Concetto che oggi ci pare acquisito ma che allora era da considerarsi davvero all’avanguardia. Oggi il presidente dell’Associazione è il prof. Carlo Alberto Romano, docente di criminologia all’Università degli Studi di Brescia e pro rettore all’impegno sociale per il territorio».
Torniamo a RI.PA.RA.RE Cremona. «L’ultimo anno - spiega Tosi - è stato davvero intenso ma bellissimo perché abbiamo registrato in chi ci segue un cambiamento, direi un atteggiamento “proattivo”. RI.PA.RA.RE. è un progetto che si pone l’obiettivo di promuovere all’interno del carcere una cultura riparativa e di supporto tra pari. L’idea è quella di una comunità penitenziaria che investe sulla “proattività” degli individui e che partendo da una loro responsabilizzazione si concretizza poi attraverso una serie di percorsi collegati all’idea della riparazione, vale a dire all’idea che “chi sbaglia si rimbocca le maniche e si dà da fare per rimediare”. Una sfida ambiziosa se declinata in questo contesto. Così come lo è la figura del “peer supporter” sulla quale stiamo investendo molto»....
Torniamo a RI.PA.RA.RE Cremona. «L’ultimo anno - spiega Tosi - è stato davvero intenso ma bellissimo perché abbiamo registrato in chi ci segue un cambiamento, direi un atteggiamento “proattivo”. RI.PA.RA.RE. è un progetto che si pone l’obiettivo di promuovere all’interno del carcere una cultura riparativa e di supporto tra pari. L’idea è quella di una comunità penitenziaria che investe sulla “proattività” degli individui e che partendo da una loro responsabilizzazione si concretizza poi attraverso una serie di percorsi collegati all’idea della riparazione, vale a dire all’idea che “chi sbaglia si rimbocca le maniche e si dà da fare per rimediare”. Una sfida ambiziosa se declinata in questo contesto. Così come lo è la figura del “peer supporter” sulla quale stiamo investendo molto»....
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Carla Parmigiani

