L'intervista - Il Presidente degli Industriali di Cremona interviene sul futuro del Paese: «La manovra di bilancio fa imboccare all’Italia una strada senza manifattura»
Da alcuni giorni la legge di Bilancio è fonte di dibattito fra le forze politiche di maggioranza e opposizione, ma anche fra le categorie economiche e il sindacato, per i provvedimenti annunciati le scorse settimane. Alcuni di questi, come la “Plastic Tax” e la tassa sulle auto aziendali, potrebbero essere stralciati o pesantemente rimodulati, anche in ragione delle forti proteste pervenute a palazzo Chigi dal mondo produttivo. Fra le misure più importanti, già presentate in sede di approvazione preliminare dal Governo, la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, la lotta all’evasione, anche tramite il piano “cashless”, e la diminuzione del cuneo fiscale per il lavoratori, al fine di far ripartire l’economia. Il Governo ha inviato il testo della legge di bilancio 2020 al Senato il 2 novembre, dando il via all’iter parlamentare che prevede la doppia approvazione, con eventuali modifiche, del Disegno di Legge entro il 31 dicembre 2019. Dei singoli provvedimenti e soprattutto dell’impianto complessivo della manovra, senza tralasciare il nuovo caso Ilva, che vede a rischio 15mila posti di lavoro fra dipendenti diretti e indotto, abbiamo parlato con Francesco Buzzella, numero uno dell’Associazione Industriali della Provincia di Cremona. Ecco che cosa ci ha risposto...
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Redazione Economia
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