Attualità

Ettore Rosato: «Sarà un anno duro»

L'intervista - Il vicepresidente della Camera dei Deputati e coordinatore nazionale di Italia Viva a tutto campo sulla guerra e sulle prospettive della politica italiana: «Mattarella e Draghi la miglior soluzione per il Paese»

C'è un incendio e dobbiamo cercare di spegnerlo, non di allargarlo. E la reazione europea è andata tutta in quella direzione, con le sanzioni, ma anche con l’invio di armi difensive». Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei Deputati e coordinatore nazionale di Italia Viva, analizza la sfida più importante che Italia ed Europa si trovano ad affrontare, una guerra nel cuore del Vecchio Continente che sta causando un’immane tragedia umanitaria e che avrà conseguenze politiche ed economiche molto rilevanti negli anni a venire. Mentre la macchina degli aiuti e dell’accoglienza si è messa in moto per soccorrere milioni di persone, il grande interrogativo riguarda i molteplici impatti di questo conflitto: «Purtroppo - spiega Rosato - le sanzioni hanno un grande effetto anche sulla nostra economia. Ma è la guerra che ha effetti sulla nostra economia. Perchè il prezzo del gas, del grano e del mais salgono soprattutto per effetto della guerra». Il 2022, che doveva essere l’anno del consolidamento della ripresa dopo due anni di pandemia, ha dunque cambiato volto: «Sarà un anno duro, mentre doveva essere un anno di ripresa. Ricordiamoci, inoltre, che il Covid non è sparito». E se tutte le energie sono finalizzate per fronteggiare questa prova così diffiicile, lo sguardo non può non andare al 2023, quando anche il nostro Paese (la Francia ci andrà fra pochi giorni, nda) sarà chiamato al voto per le elezioni nazionali: «Confidiamo che prevalga il riformismo vero che è fatto di parole moderate, di fatti concreti e di forte adesione ai valori dell’Europa e dell’atlantismo». All’interno di questo contesto, per il Centro si apre «uno spazio gigantesco offerto da tutti quegli elettori che non si riconoscono nelle estremizzazioni». In attesa di quel momento, Rosato è soddisfatto di aver contributo a tenere la barra dritta in occasione dell’elezione del capo dello Stato: «Con Mattarella - spiega - abbiamo trovato la migliore soluzione per le Istituzioni»...
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