Giuste le aspettative per un ruolo di governo in Regione: il territorio dovrà farsi sentire (unito)

«Con il ruolo di governatore, la Lega si consideri già abbondantemente pagata». Suona più o meno così il ragionamento che circola negli ambienti del partito di Giorgia Meloni in Lombardia. Incassata una vittoria rotonda – comunque “macchiata” da un astensionismo di proporzioni preoccupanti – il Centrodestra ragiona ora sulla composizione della giunta che lavorerà al fianco di Attilio Fontana. La squadra attuale – ancora in carica fino alle nuove nomine – tiene conto di rapporti di forza, nei partiti di maggioranza, oggi molto diversi. Dei 15 assessori, il Carroccio ne conta 8, Forza Italia 3, Fratelli d’Italia 2, Noi con l’Italia 1, a cui sia aggiunge il tecnico Guido Bertolaso. E adesso? La Destra si muove con giustificate aspettative: le regionali la confermano primo partito in Lombardia e traino di una coalizione politicamente egemone (governa in 15 Regioni, oltre che il Paese). Se è vero che la Lega non subisce alcun tracollo, è altrettanto certo che la percentuale ottenuta dalle urne non la mette al riparo dal cannibilismo di ruoli chiave che Fratelli d’Italia è pronta a innescare. La coordinatrice regionale, il ministro Daniela Santanché, si aspetta – e ha già chiesto – una rappresentanza corposa: «Almeno sette o otto assessori», avrebbe detto. Le poltrone restanti saranno appannaggio di Azzurri e Lega, forse anche di Noi Moderati, ma non è certo. (...).
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Cristiano Guarneri

