

Attualità
Duomo, i restauri gelano il commercio della piazza: danneggiati anche turismo e vitalità del centro storico
Il Duomo tace, i cremaschi sbuffano, i commercianti insorgono. Negli ultimi tre anni la clientela di piazza Duomo è calata dal 20-30% per i negozi al dettaglio, fino a superare il 40% per bar, gelaterie e ristoranti.
Difficile distinguere tra effetti della crisi o ripercussioni della chiusura prolungata della Cattedrale, ma per chi vive la piazza ogni giorno non ci sono dubbi. Solo nella giornata di domenica la Cattedrale era solita accogliere quasi duemila persone: il conto è presto fatto, basta moltiplicare i 600 posti a sedere – in genere tutti occupati nei giorni festivi – per le tre principali funzioni domenicali, due mattutine e una serale. Il rito religioso riconferma da sempre l’insostituibile ruolo di aggregatore sociale, un senso di appartenenza legato al luogo di culto che rischia di disperdersi a causa dei continui rinvii.
Difficile distinguere tra effetti della crisi o ripercussioni della chiusura prolungata della Cattedrale, ma per chi vive la piazza ogni giorno non ci sono dubbi. Solo nella giornata di domenica la Cattedrale era solita accogliere quasi duemila persone: il conto è presto fatto, basta moltiplicare i 600 posti a sedere – in genere tutti occupati nei giorni festivi – per le tre principali funzioni domenicali, due mattutine e una serale. Il rito religioso riconferma da sempre l’insostituibile ruolo di aggregatore sociale, un senso di appartenenza legato al luogo di culto che rischia di disperdersi a causa dei continui rinvii.
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Lidia Gallanti