Il ministro Toninelli (5S), i deputati Pizzetti (PD), Comaroli (Lega) e l'europarlamentare Salini (FI) analizzano la caduta dell'esecutivo giallo-verde e riflettono sul Conte Bis
«La mia parola è sacra, il contratto di governo dura 5 anni». Così ripeteva come un mantra il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo aver vinto le elezioni europee a chi gli chiedeva se non fosse intenzionato a passare all’incasso. Poi, all’improvviso, subito dopo aver ottenuto la fiducia (da lui stesso imposta agli alleati), sul decreto sicurezza Bis, il blitz agostano che ha spiazzato un po’ tutti, con la comunicazione di Salvini al presidente del Consiglio della propria intenzione di sfiduciare il governo per andare al voto. A breve giro di posta un nuovo ripensamento del ministro dell’Interno, reso pubblico qualche ora fa dall’altro vicepremier, Luigi di Maio, che ha dichiarato di aver ricevuto dallo stesso Salvini la proposta di assumere l’incarico di presidente del Consiglio all’interno di un nuovo governo retto dalla medesima maggioranza. Abbiamo chiesto ad alcuni esponenti politici cremonesi di spicco, il Ministro Danilo Toninelli, l’On. Luciano Pizzetti, l’On. Silvana Comaroli e l’europarlamentare Massimiliano Salini, di raccontarci dall’interno quella che più di un commentatore ha definito come la crisi di governo più pazza del mondo. Qui di seguito le loro riflessioni...
Alessandro Rossi, Carla Parmigiani e Paolo Carini
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 5 SETTEMBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
- Tag:
- Politica

