Vira Dunas, nativa di Donetsk, vive a Cremona
Una delle richieste che il presidente ucraino Zelensky fa all’Occidente per contrastare la Russia è l’installazione di una no fly zone. Significativo che anche su questo trovi il consenso del popolo, per esempio così la pensa la signora Vira Dunas, nativa di Donetsk, a Cremona da ventitre anni con i due figli, Antonio di 17 anni studente di informatica all’I.I.S e Marco di 15 che frequenta il liceo artistico. Ben inserita nella nostra città, segue con grande apprensione la guerra nel suo Paese di cui ha contribuito a far conoscere, con la traduzione del libro “Libere scintille della mia voce”, un’illustre personaggio, la scrittrice Lesja Ucrajinka (1871/1913), che già un secolo fa sosteneva la dignità e l’indipendenza culturale del suo Paese. Il volume, pubblicato con la Mimesis Edizioni e il contributo del Comitato di Studi Mara Soldi Maretti, fu presentato a Cremona, in prima nazionale, nel luglio 2021 in occasione della “La notte dei musei”.
Abbiamo raccolto la sua testimonianza lunedì 7 Marzo, dodicesimo giorno di guerra.
Abbiamo raccolto la sua testimonianza lunedì 7 Marzo, dodicesimo giorno di guerra.
Quali sentimenti sta provando?
«Quelli che prova ogni persona che ama la propria terra in un momento di grave pericolo: preoccupazione, angoscia per il futuro, per le persone che sono rimaste (io per esempio ho un’amica che non è potuta partire perché ha i genitori anziani)...
«Quelli che prova ogni persona che ama la propria terra in un momento di grave pericolo: preoccupazione, angoscia per il futuro, per le persone che sono rimaste (io per esempio ho un’amica che non è potuta partire perché ha i genitori anziani)...
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Paolo Fornasari

