Aumentati del 20% gli utenti all’ambulatorio infermieristico di Caritas. Oltre 1.500 persone hanno chiesto assistenza gratuita alla Casa dell’Accoglienza. In prima linea anche i medici del Gruppo Articolo 32 e al Pronto Soccorso sempre più accessi non urgenti per approfittare di esami a basso costo
Non più solo un rifugio per la notte. Non solo cibo. Non appena denaro per saldare le bollette. Ora, chi bussa alla porta della Casa dell’Accoglienza ha bisogno di cure e di farmaci. Perchè la sanità pubblica è diventata troppo costosa per disoccupati, separati, donne sole con bambini da crescere e stranieri. In un anno, dall’ambulatorio infermieristico della Caritas, che offre assistenza tutte le mattine nei giorni feriali, sono passate millecinquecento persone: una media di 12 al giorno. E l’inverno, accompagnato da influenza e malanni di stagione, sta arrivando. «L’utenza, rispetto al 2012, è aumentata di un altro 20 per cento - spiega don Antonio Pezzetti, direttore del centro e da sempre in prima linea nell’affrontare le difficoltà altrui -. Basti pensare che da gennaio ad ottobre abbiamo speso 5 mila e 400 euro in medicine e oltre tre mila euro per sostenere i costi di visite specialistiche». Le richieste sono le più diverse: c’è chi si presenta con la prescrizione medica ma per ticket e mancanza di esenzione non può permettersi di andare in farmacia; chi avrebbe necessità di un parere professionale più approfondito; e chi dovrebbe effettuare esami clinici ma non può farlo perchè non ha abbastanza soldi. Altrettanto variegata l’utenza: se un tempo la fetta maggiore era rappresentata dagli stranieri, ora gli italiani sono sempre di più e raggiungono il 40 per cento del totale.
«Come previsto, il nostro servizio sta affrontando una nuova emergenza - sottolinea don Pezetti -. Al momento, riusciamo a farvi fronte grazie alla presenza fissa di infermiere, ma anche alla collaborazione di alcuni medici volontari». Fondamentale è la sinergia che si è creata con il Gruppo Articolo 32, soprattutto da quando è stata aperta la sede negli stabili del Parco del Vecchio Passeggio. Nata nel 2010, l’associazione di medici, sulla base di una convenzione con Asl, si prefigge di garantire assistenza gratuita a persone prive di tessera o completamente escluse dal sistema sanitario.
«Gli extracomunitari privi di permesso di soggiorno...
«Come previsto, il nostro servizio sta affrontando una nuova emergenza - sottolinea don Pezetti -. Al momento, riusciamo a farvi fronte grazie alla presenza fissa di infermiere, ma anche alla collaborazione di alcuni medici volontari». Fondamentale è la sinergia che si è creata con il Gruppo Articolo 32, soprattutto da quando è stata aperta la sede negli stabili del Parco del Vecchio Passeggio. Nata nel 2010, l’associazione di medici, sulla base di una convenzione con Asl, si prefigge di garantire assistenza gratuita a persone prive di tessera o completamente escluse dal sistema sanitario.
«Gli extracomunitari privi di permesso di soggiorno...
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Bibiana Sudati



