Sul nostro territorio sono più di 2.800 e danno lavoro a 4.900 persone, con una netta preponderanza nel settore edile. In Lombardia solo Lodi vanta il rapporto più elevato fra aziende giovanili sul totale delle imprese presenti in provincia. Le storie di due aziende condotte da giovani imprenditori, una di Romanengo, l'altra di San Giovanni in Croce, che hanno sconfitto la crisi puntando su high tech e chimica verde.

Sono più di 2.800 e danno lavoro a 4.900 persone, con una netta preponderanza dell’edilizia: sono le imprese giovanili che anche in provincia di Cremona, complice la mancanza di lavoro soprattutto per giovani e donne (27,1% il tasso di disoccupazione dei primi, addirittura il 33,7% per le altre) vantano il tasso di crescita più basso dell’intera regione (+0,4% nel primo trimestre del 2013 a fronte di una media lombarda del 2,7%). Sono i dati diffusi dalla Camera di Commercio di Cremona a fornire uno spaccato particolarmente nidito di questa importante realtà che vede attive, sul nostro territorio, 2.844 imprese giovanili attive su un totale di 27.542. Un valore elevato a tal punto che il numero delle imprese giovanili cremonesi (10,3%) è fra i più alti della Lombardia, secondo solo a quello di Lodi. Interessante anche la distribuzione dei giovani imprenditori nei diversi settori con una netta affermazione dell’edilizia. Probabilmente favorita dalla minore necessità di cospicui investimenti iniziali, la sezione di attività economica dove è più diffusa l’impresa giovanile risulta essere quella delle costruzioni nella quale operano, a marzo 2013, quasi 820 aziende, pari al 29% del totale. Altre 636 (22%) sono le imprese giovanili attive nel commercio. Ma vanno forte pure i servizi di alloggio e ristorazione (272 imprese), seguiti dall’agricoltura (231), i servizi (214), le attività manifatturiere (196) prima dei servizi alle imprese (109). Pur essendo il settore più gettonato il comparto edile è anche quello che registra, già da alcuni trimestri, una consistente prevalenza delle cessazioni sulle iscrizioni (-34), seguito dall’agricoltura (in lieve flessione con un saldo negativo di 4 unità).
Mondo Padano ha raccolto la storia di due aziende condotte da giovani imprenditori, a Romanengo e a San Giovanni in Croce che hanno sconfitto la crisi puntando sull'high tech e sulla chimica verde. Si tratta della Mixer e della Megavit. Ecco le loro storie.
Mondo Padano ha raccolto la storia di due aziende condotte da giovani imprenditori, a Romanengo e a San Giovanni in Croce che hanno sconfitto la crisi puntando sull'high tech e sulla chimica verde. Si tratta della Mixer e della Megavit. Ecco le loro storie.
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