Ex.O. l'hub dell'innovazione a Crema premiato degli emblematici maggiori
Tra i progetti più ambiziosi candidati agli Emblematici Maggiori e selezionati da Fondazione Cariplo c’è “Ex.O”, l’hub dell’innovazione progettato negli spazi dell’ex stabilimento Olivetti a Crema. Una riqualificazione attesa, quanto la riconversione dell’area in un polo di eccellenza territoriale, legato a doppio filo con lo sviluppo di nuovi percorsi accademici e professionalizzanti nel campo della cosmesi, della salute e dei servizi alla persona.
Ce ne parla Stefania Bonaldi, sindaco di Crema e presidente dell’Associazione Cremasca Studi Universitari, ente in prima linea per il rilancio del polo accademico cremasco e lo sviluppo dei progetti correlati.
Ce ne parla Stefania Bonaldi, sindaco di Crema e presidente dell’Associazione Cremasca Studi Universitari, ente in prima linea per il rilancio del polo accademico cremasco e lo sviluppo dei progetti correlati.
Sindaco, ricerca e impresa sono i due driver del progetto. Prima di tutto il rilancio del polo universitario cremasco, aprendo a infermieristica e cosmesi. Come saranno integrati nel contesto attuale?
«Ci si muove all’interno delle indicazioni del Masterplan 3C che individuava fra le specificità del nostro territorio su cui puntare sia il comparto della salute e dei servizi alla persona, sia quello della cosmesi. Il corso di infermieristica e il master di infermiere di comunità puntano a formare professionisti ricercatissimi, peraltro la figura di infermiere di famiglia e di comunità è stata disciplinata da una DGR recentissima e si profila come una figura strategica anche per gli sviluppi della medicina territoriale e delle case della comunità previste dal P.N.R.R....
«Ci si muove all’interno delle indicazioni del Masterplan 3C che individuava fra le specificità del nostro territorio su cui puntare sia il comparto della salute e dei servizi alla persona, sia quello della cosmesi. Il corso di infermieristica e il master di infermiere di comunità puntano a formare professionisti ricercatissimi, peraltro la figura di infermiere di famiglia e di comunità è stata disciplinata da una DGR recentissima e si profila come una figura strategica anche per gli sviluppi della medicina territoriale e delle case della comunità previste dal P.N.R.R....
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Lidia Gallanti

