Elezioni a Cremona. Intervista a Maria Vittoria Ceraso, candidata della lista "Oggi per domani": «Chi ha scelto noi non ragiona in modo ideologico»
Dal patto tra generazioni alla collaborazione tra Amministrazione e imprese; dalla sicurezza cittadina, intesa anche come sensibilizzazione, all’integrazione; con uno sguardo alla sanità, all’ambiente e alla cultura. Questi i temi caldi del programma elettorale di Maria Vittoria Ceraso, candidata a sindaco di Cremona con la lista “Oggi per Domani”, che, dopo le sessioni di voto dell’8 e 9 giugno, ha raccolto il 4,64% delle preferenze dei cittadini cremonesi.
Un leggero miglioramento rispetto alle scorse elezioni, in cui è arrivata al 4,35%. Come giudica questo risultato?
«In maniera molto realistica, l’obiettivo era quello di avere almeno un seggio in Consiglio. Tutti quelli che mi hanno appoggiato hanno sempre e solo pensato a dare continuità al mio lavoro, senza guardare alla poltrona. Mi auguro che questo obiettivo sia stato centrato».
«In maniera molto realistica, l’obiettivo era quello di avere almeno un seggio in Consiglio. Tutti quelli che mi hanno appoggiato hanno sempre e solo pensato a dare continuità al mio lavoro, senza guardare alla poltrona. Mi auguro che questo obiettivo sia stato centrato».
A differenza del 2019, poi, quest’anno si è candidata “in solitaria”...
«Sì, per essere da sola, senza un partito alle spalle, ed essendo partita in ritardo, è un buon risultato. Ho messo in campo la credibilità di 15 anni di lavoro e sono partita comunque forte di tutto questo. Mi sono sentita valorizzata, cercando anche di valorizzare gli altri, quindi non solo il lavoro della mia persona, ma anche il lavoro di squadra. E poi è stato davvero bello anche andare in giro per strada in questi giorni e sentire apprezzamenti anche da chi non è stato mio elettore».
«Sì, per essere da sola, senza un partito alle spalle, ed essendo partita in ritardo, è un buon risultato. Ho messo in campo la credibilità di 15 anni di lavoro e sono partita comunque forte di tutto questo. Mi sono sentita valorizzata, cercando anche di valorizzare gli altri, quindi non solo il lavoro della mia persona, ma anche il lavoro di squadra. E poi è stato davvero bello anche andare in giro per strada in questi giorni e sentire apprezzamenti anche da chi non è stato mio elettore».
Parlando degli elettori, quale crede che sia il suo elettore medio?
«Penso siano persone che non ragionano in maniera ideologica, ma che hanno guardano di più alla persona, a ciò che io ho saputo trasmettere. Elettori che magari per le elezioni europee hanno fatto una scelta più politica, di partito, mentre alle amministrative hanno votato la persona in sé. E questo non è scontato, visto che per molti conta ancora di più mettere una croce sul simbolo del partito».
«Penso siano persone che non ragionano in maniera ideologica, ma che hanno guardano di più alla persona, a ciò che io ho saputo trasmettere. Elettori che magari per le elezioni europee hanno fatto una scelta più politica, di partito, mentre alle amministrative hanno votato la persona in sé. E questo non è scontato, visto che per molti conta ancora di più mettere una croce sul simbolo del partito».
Tanti temi interessanti nella sua proposta. Tra i candidati al ballottaggio, chi può portare avanti i suoi obiettivi?
«Per come si sono posti, penso entrambi. Sono temi molto trasversali, obiettivi che vanno portati avanti per più anni, coinvolgendo anche l’opposizione, perché, pur partendo da punti di vista differenti si può sempre convergere sullo stesso obiettivo. Questi temi, (...)».
«Per come si sono posti, penso entrambi. Sono temi molto trasversali, obiettivi che vanno portati avanti per più anni, coinvolgendo anche l’opposizione, perché, pur partendo da punti di vista differenti si può sempre convergere sullo stesso obiettivo. Questi temi, (...)».
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI' 20 GIUGNO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT

