Alla scoperta di Sora e della Valle Comino: destinazione da non perdere per Il Giro del... Mondo
Considerata terra di leggende, costellata da fitti boschi abitati ancora oggi da innumerevoli specie, con un profluvio di flora unica per il territorio e innumerevoli Riserve Naturali a salvaguardarne il patrimonio, la Ciociaria è una destinazione unica nel suo genere, che molti erroneamente equiparano esclusivamente ai pochi comuni limitrofi a Roma, ma che in realtà abbraccia una destinazione ben più ampia, che si allarga in quella che viene definita l’Alta Terra del Lavoro.
Situata a ridosso dell’Appennino Abruzzese e del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, la Valle Comino è il perfetto esempio di Ciociaria narrante, caratterizzata da piazze vocianti e borghi da cartolina, situata nella provincia di Frosinone tra vie di Santi e Città-Gioiello. Ed è proprio da qui, da questo piccolo grande cuore d’Italia incastonato come un diamante grezzo in un triangolo di meraviglie, che riparte il nostro viaggio.
La storia di questa Valle è assai particolare, a partire dalla sua denominazione che avrebbe origini leggendarie risalenti al 293 a.C, indissolubilmente legate a Tito Livio e Dionigi di Alicarnasso secondo i quali questa sarebbe la medesima valle che un tempo ospitava Cominium, rigogliosa città preistorica andata distrutta nel corso della Terza Guerra Sannitica. Ancora oggi attraversata dal fiume Melfa che le assicura una verdeggiante vegetazione tutt’attorno prima di sfociare nella Valle del Liri, questo territorio vanta certamente una posizione piuttosto privilegiata che in pochi minuti di trasferimento soltanto permette di raggiungere gli impianti sciistici di Pescasseroli, Forca d’Acero ed Opi -...
Situata a ridosso dell’Appennino Abruzzese e del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, la Valle Comino è il perfetto esempio di Ciociaria narrante, caratterizzata da piazze vocianti e borghi da cartolina, situata nella provincia di Frosinone tra vie di Santi e Città-Gioiello. Ed è proprio da qui, da questo piccolo grande cuore d’Italia incastonato come un diamante grezzo in un triangolo di meraviglie, che riparte il nostro viaggio.
La storia di questa Valle è assai particolare, a partire dalla sua denominazione che avrebbe origini leggendarie risalenti al 293 a.C, indissolubilmente legate a Tito Livio e Dionigi di Alicarnasso secondo i quali questa sarebbe la medesima valle che un tempo ospitava Cominium, rigogliosa città preistorica andata distrutta nel corso della Terza Guerra Sannitica. Ancora oggi attraversata dal fiume Melfa che le assicura una verdeggiante vegetazione tutt’attorno prima di sfociare nella Valle del Liri, questo territorio vanta certamente una posizione piuttosto privilegiata che in pochi minuti di trasferimento soltanto permette di raggiungere gli impianti sciistici di Pescasseroli, Forca d’Acero ed Opi -...
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Claudia Cabrini



