L'intervista - L'economista cremonese a tutto campo sulle prospettive di un soggetto politico di centro in grado di rispondere ai bisogni del Paese
Senatore Cottarelli, partiamo dalle recenti tensioni fra Renzi e Calenda: innazitutto, se l’aspettava? In fondo, fra i due c’e sempre stata sostanziale unità di vedute sui contenuti, a tal punto da essere stati insieme anche al governo. Che idea si è fatto della vicenda?
«Dal punto di vista politico e ideologico, non mi sembra che vi siano differenze fondamentali. Occupano tutti e due un’area liberaldemocratica e mi sembra che abbiano idee simili. Per quanto riguarda il fatto di aspettarselo o meno, ricordo che tutti, fin dall’inizio, avevano detto che prima o poi ci sarebbe stato uno scontro perché sono due personalità molto forti e la questione della leadership non sarebbe stata facile da risolvere».
A seguito di quanto accaduto, come vede il futuro del Terzo Polo?
«Probabilmente...
«Dal punto di vista politico e ideologico, non mi sembra che vi siano differenze fondamentali. Occupano tutti e due un’area liberaldemocratica e mi sembra che abbiano idee simili. Per quanto riguarda il fatto di aspettarselo o meno, ricordo che tutti, fin dall’inizio, avevano detto che prima o poi ci sarebbe stato uno scontro perché sono due personalità molto forti e la questione della leadership non sarebbe stata facile da risolvere».
A seguito di quanto accaduto, come vede il futuro del Terzo Polo?
«Probabilmente...
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