Intervista al direttore U.O. Malattie Infettive dell'Ospedale di Cremona

E’ entrata nel vivo la fase 2, delle tre complessive, del vaccino antiCovid italiano - Covitar -, messo a punto dall’azienda biotech ReiThera con il coordinamento dell’Istituto per le Malattie Infettive Spallanzani di Roma. La sperimentazione sta coinvolgendo 26 centri in tutta Italia e tra questi anche l’Asst di Cremona: una quarantina, in particolare, i volontari cremonesi che si sono resi disponibili a farsi inoculare il siero. L’ospedale di Cremona aveva selezionato per questa sperimentazione persone di età superiore ai 18 anni, di cui un quarto over 60. La fase 2 potrà confermare i dati sulla sicurezza e l’efficacia del “nostro” vaccino e, in base ai risultati raccolti, si deciderà se proseguire o meno con la fase 3, su più ampia scala, in estate. Circa diecimila le persone coivolte.
«Lo studio di Fase 2 sta procedendo bene – conferma il dottor Angelo Pan, direttore U.O. Malattie Infettive dell’Ospedale di Cremona -. In totale i volontari arruolati in tutta Italia sono stati 900, a Cremona ne abbiamo trattati una quarantina. Lo studio di fase 2 permette di valutare i dosaggi, l’efficacia e la tollerabilità del vaccino. Uno studio di un campione relativamente numeroso con 900 volontari a cui per 2/3 - 600 - è stato inoculato il vaccino e a un terzo circa placebo. Tutti hanno fatto la prima dose e adesso si farà il richiamo».
«Lo studio di Fase 2 sta procedendo bene – conferma il dottor Angelo Pan, direttore U.O. Malattie Infettive dell’Ospedale di Cremona -. In totale i volontari arruolati in tutta Italia sono stati 900, a Cremona ne abbiamo trattati una quarantina. Lo studio di fase 2 permette di valutare i dosaggi, l’efficacia e la tollerabilità del vaccino. Uno studio di un campione relativamente numeroso con 900 volontari a cui per 2/3 - 600 - è stato inoculato il vaccino e a un terzo circa placebo. Tutti hanno fatto la prima dose e adesso si farà il richiamo».
State seguendo i 40 volontari?
«Sì, certo. Esiste un protocollo che seguiamo rigorosamente. Dopo la prima dose, tutti sono stati sottoposti agli esami del sangue dopodichè sono stati contattati telefonicamente; a distanza di tre settimane dalla prima faremo la seconda dose e si ripeteranno visita ed esami del sangue; è inoltre previsto un ulteriore controllo a 37 giorni»....
«Sì, certo. Esiste un protocollo che seguiamo rigorosamente. Dopo la prima dose, tutti sono stati sottoposti agli esami del sangue dopodichè sono stati contattati telefonicamente; a distanza di tre settimane dalla prima faremo la seconda dose e si ripeteranno visita ed esami del sangue; è inoltre previsto un ulteriore controllo a 37 giorni»....
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Carla Parmigiani

