

Attualità
Ancora troppe violenze sulle donne E intanto le suore Oblate mettono a disposizione la Casa di Nostra Signora
Sono circa 150 le donne e i minori che nei primi dieci mesi di quest’anno si sono rivolte alla Caritas per avere subito forme di violenza fisica, economica, psicologica e sessuale. Nel 62% dei casi alla violenza erano presenti i figli. 49 i casi di maltrattamenti in famiglia denunciati alla Questura, senza tenere conto del sommerso che secondo gli esperti in questo ambito raggiungerebbe il 90 per cento, 37 i casi di stalking, 22 le violenze sessuali denunciate.
Per questo assume particolare rilevanza l’iniziativa annunciata da Paola Bignardi, in rappresentanza della Fondazione Cariplo, nel corso del convegno della Caritas diocesana dedicato al tema della violenza femminile martedì 12 novembre. Nella Casa di Nostra Signora in via Ettore Sacchi, lasciata libera dalle Oblate di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, nascerà un nuovo centro di accoglienza dedicato alle donne.
Proprio di recente le Oblate, ritiratesi in una sede più piccola, hanno messo il palazzo a disposizione del Vescovo che ha deciso di mantenere la struttura a servizio delle donne. La Casa di via Sacchi, infatti, dagli anni Venti del secolo scorso attraverso l’Istituto secolare cremonese è stata la cornice di una serie di attività mirate all’emancipazione femminile e all’accoglienza della ragazze difficoltà, oltre che luogo di formazione, anche all’impegno sociale.
Per questo assume particolare rilevanza l’iniziativa annunciata da Paola Bignardi, in rappresentanza della Fondazione Cariplo, nel corso del convegno della Caritas diocesana dedicato al tema della violenza femminile martedì 12 novembre. Nella Casa di Nostra Signora in via Ettore Sacchi, lasciata libera dalle Oblate di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, nascerà un nuovo centro di accoglienza dedicato alle donne.
Proprio di recente le Oblate, ritiratesi in una sede più piccola, hanno messo il palazzo a disposizione del Vescovo che ha deciso di mantenere la struttura a servizio delle donne. La Casa di via Sacchi, infatti, dagli anni Venti del secolo scorso attraverso l’Istituto secolare cremonese è stata la cornice di una serie di attività mirate all’emancipazione femminile e all’accoglienza della ragazze difficoltà, oltre che luogo di formazione, anche all’impegno sociale.
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Fabrizio Loffi