Energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili. Perché grazie alla trasformazione di legno vergine sarà possibile produrre acqua calda da immettere in una rete di teleriscaldamento. A Sospiro sta per essere completata la centrale di cogenerazione alimentata a cippato di legno vergine per la produzione di energia, sia termica sia elettrica, collegata alla rete che servirà Fondazione Sospiro e il polo scolastico del paese. Ma le minoranza hanno sollevato perplessità e richieste di chiarimenti.
L’impianto, che entrerà a pieno regime tra pochi mesi, sta sorgendo in via Pozzi, nella zona industriale, a cura della società agricola “Rinnova Energia” nata un anno fa proprio a Sospiro. Bruciando legno vergine, la struttura produrrà energia e acqua calda da immettere nella rete elettrica nazionale e nella rete di teleriscaldamento locale, lunga un chilometro e mezzo. Nella fase iniziale, ne usufruiranno alcuni immobili comunali, ovvero le scuole, la nuova sala polivalente in cantiere e il centro anziani, oltre agli edifici di Fondazione Sospiro; per il futuro, potrebbero essere valutati nuovi allacci al teleriscaldamento.
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Giorgia Cipelli
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