

Rugby, Fiji: grandi sorrisi e allenamenti a piedi nudi
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Rugby, Fiji: grandi sorrisi e allenamenti a piedi nudi
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Rugby, Fiji: grandi sorrisi e allenamenti a piedi nudi
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Tra grandi sorrisi e sessioni d’allenamento a piedi nudi, anche le Isole Fiji non si sono fermate un attimo questa settimana, se non per una giornata di massaggi e defaticamento mercoledì, sfruttando gli spazi della Canottieri Bissolati. Il ct delle Fiji, Inoke Male, ha annunciato giovedì la formazione che affronterà l’Italia nel Cariparma Test Match di oggi pomeriggio, apportando quattro cambi rispetto ai XV del successo per 36-13 sul Portogallo della scorsa settimana a Lisbona. Nel ruolo di estremo la novità Metuisela Talebula, sostenuto dai trequarti Timoci Nagusa, Asaeli Tikoirotuma, Nemani Nadolo e Napolioni Nalaga. I due mediani saranno Serenaia Bai e Nemia Kenatale, coppia d’esperienza rispettivamente con 55 e 23 gare con la rappresentativa isolana sulle spalle, mentre terze linee saranno Sakiusa Matadigo, Akapusi Qera (33 caps per lui, capitano del team) e Dominiko Waqaniburotukula. Seconda linea Wame Lewaravu e Apisai Naikatini, tallonatore Viliame Veikoso e i due piloni Setefano Somoca e Jereremaia Yanuyanutawa. A disposizione anche Seremaia Namaralevu, Campese Ma’afu, Manasa Saulo, Sisa Koyamaibole, Malakai Ravulo, Nikola Matawalu, Waisea Luveniyali e Adriu Delai. «L’Italia è una formazione ottima - ha spiegato il manager delle Fiji Joe Browne in settimana -, i primi venti minuti erano avanti con l’Australia, hanno dominato, è una formazione da non prendere sotto gamba. Hanno forza e qualità, qualcosa di fondamentale per giocare un buon rugby». A Lisbona Bai, Nadolo e Nalaga sono stati determinanti, ma sul giocatore più rappresentativo Browne ha glissato: «Non abbiamo un uomo solo, ma quindici giocatori in campo, e ognuno avrà il compito di coprire il proprio ruolo. Ogni giocatore giocherà il proprio rugby, e ognuno potrà essere a proprio modo la chiave del match».
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Mattia Guazzi