

Lettere
Un Governo nato all’insegna di un pragmatismo opportunista come conseguenza della crisi della politica
Attraversiamo una fase in cui la confusione stringe in una morsa un Paese esausto. La pandemia ha messo in risalto una situazione dove il reticolato protettivo della sanità è Stato squarciato da imperdonabili “disattenzioni” e dai troppi interessi che hanno prevalso sulla tutela generale. Si avverte il pericolo di un “cedimento di strutture” della nostra democrazia fiaccata, manomessa da troppo tempo da chi vaticinava un falso nuovo per inseguire insperati successi per circoli sostitutivi dei Partiti. Il governo Draghi è la espressione più lampante di una crisi profonda della politica. Un governo di tutti. Cadono le barriere protettive, si avvicinano posizioni che erano inconciliabili. Quando la politica evapora, le “ideologie”, i principi ispiratori, i riferimenti sociali e ideali, cadono difronte a un pragmatismo opportunista. Le regole etiche sono cassate. Non esiste destra, sinistra ma “pari sono” per un mondo di aspiranti candidati a tutto vaganti da una posizione all’altra alla ricerca solo della loro convenienza...
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Mario Tassone