Il Tripletto Atomico del maestro Fabio Faba nel catalogo Sonzogno

Il prestigioso catalogo della casa editrice Sonzogno colloca il suo nome tra Faurè e Field, due tra i più grandi compositori dell’Ottocento. Con il suo “Tripletto Atomico” il maestro Fabio Fava, la scorsa estate, si è preso una gran bella soddisfazione. Non è certo cosa da tutti i giorni finire sulle stampe di uno dei nomi più rinomati in ambito musicale. Ma lui ce l’ha fatta.
«Tripletto Atomico – racconta - prende il nome dalle interazioni che esistono negli stati quantistici delle particelle dette elementari. Queste, interagendo tra loro, emetto fotoni, quindi energia e da poco al CERN hanno scoperto la famosa particella senza massa nota come particella di Higgs o bosone di Higgs. La composizione è per 8 strumenti, che formano 3 gruppi: flauto, oboe , clarinetto basso e fagotto è il gruppo dei fiati, poi il pianoforte è la percussione , e infine gli archi, violino, viola e violoncello. Il brano non è che una sintesi tra ciò che leggo di queste scoperte affascinanti e la mia passione per la composizione musicale. Con Tripletto Atomico, che Sonzogno colloca tra le nuove proposte di musica da camera per ensemble misto, ho cercato di mettere in musica un concetto scientifico».
Va detto che la passione del Maestro, nato a Casalmaggiore il 15 novembre del 1972, si manifesta diversi anni fa grazie alla nonna, grande estimatrice di opere. «Mia nonna – spiega - disponeva di una nutrita biblioteca discografica. Cosi attraverso l'ascolto mi avvicino alla grande musica. All'età di 13 anni inizio le lezioni di solfeggio presso la Società musicale Estudiantina dove dopo qualche anno vengo chiamato ad insegnare clarinetto. All'Estudiantina conosco anche il Maestro Bruno Bianchi che mi avvia alla musica spiegandomi la storia dei brani, la storia delle epoche e gli stili e regalandomi una visione a 360 gradi della materia musicale. All'età di 19 anni vengo ammesso al conservatorio A. Boito di Parma dove inizio sotto la guida del maestro Rolando Bolognesi lo studio del clarinetto e successivamente con il maestro Fabrizio Fanticini lo studio della composizione. Mi diplomo nel 1999 in clarinetto, proseguo di pari passo la mia formazione sia dal punto di vista strumentale, che da quello storico, la storia della musica resta la mia vocazione alla pari con la composizione musicale».
Fava, negli anni, scrive moltissimi brani musicali: dalla musica per la didattica del suo corso di clarinetto, fino a brani di musica da camera per archi e per fiati, approdando da alcuni anni alla musica per grande orchestra: poema sinfonico, concerto per fagotto e orchestra, adagio, "la nuova dimensione" e molto altro.
Durante l’insegnamento all'Estudiantina promuove anche, insieme ad alcuni suoi allievi, un ensemble strumentale a fiato: l'Ensemble Antonio Salieri, 5 clarinetti e un flauto traverso. L’ensemble, nato come proseguimento dell'attività didattica del Maestro, è una realtà stabile da 5 anni. La formazione propone un repertorio per intero trascritto dallo stesso Fava di 170 brani, tratti da opere di Vivaldi, Bach, Haendel, Mozart, Salieri, Beethoven, Wagner, Verdi, Mascagni, Morricone e J. Williams, più tutta una serie di autori meno conosciuti ma comunque degni di essere eseguiti e apprezzati.
«Tutti i componenti dell'ensemble – dice Fava in chiusura - sono ragazzi e ragazze con età comprese tra i 13 e i 20 anni facenti parte della Banda cittadina, con in più la travolgente passione per le pagine dei grandi compositori e compositrici che hanno fatto brillare l'arte musicale attraverso la storia».
Katia Bernuzzi
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