Intervista a Elena Rinaldi, iscritta al Master “Michele Ferrero” dell'Università Cattolica
Prima di approdare al Master in Innovation in Food Science and Technology – Michele Ferrero dell’Università Cattolica di Cremona, la torinese Elena Rinaldi ha accumulato una solida formazione e un’esperienza all’estero. «Ho conseguito la laurea triennale in Scienze e tecnologie alimentari presso l’Università di Torino e poi la laurea magistrale in Scienze alimentari per l’innovazione e l’autenticità presso la Libera Università di Bolzano. Il mio percorso accademico mi ha fornito buone basi nei campi delle fermentazioni alimentari, della chimica alimentare, del microbiota, delle nuove tecnologie alimentari, delle tecnologie omiche e delle analisi di laboratorio applicate agli alimenti. Inoltre, durante il mio Master of Science ho trascorso un semestre all’estero presso l’University College Cork in Irlanda, dove ho avuto la possibilità di approfondire il New Development Process, collegando business e scienza e di migliorare la mia creatività.
Qual è stato il motivo principale per cui ha scelto il Master Ferrero?
«Il motivo principale è sicuramente la sua combinazione unica di esperienza accademica e pratica aziendale in una delle aziende leader nel settore alimentare a livello mondiale. Inoltre, un altro aspetto interessante di questo Master è stato il progetto Business Case, che consente di sviluppare un nuovo prodotto del portafoglio Ferrero e di confrontarsi direttamente con sfide pratiche sul campo.
Infine, avere la possibilità di collaborare con professionisti di diversa estrazione con le loro prospettive ed esperienze arricchirà senza dubbio le mie soft skills»...
«Il motivo principale è sicuramente la sua combinazione unica di esperienza accademica e pratica aziendale in una delle aziende leader nel settore alimentare a livello mondiale. Inoltre, un altro aspetto interessante di questo Master è stato il progetto Business Case, che consente di sviluppare un nuovo prodotto del portafoglio Ferrero e di confrontarsi direttamente con sfide pratiche sul campo.
Infine, avere la possibilità di collaborare con professionisti di diversa estrazione con le loro prospettive ed esperienze arricchirà senza dubbio le mie soft skills»...
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Stefano Boccoli

