

Cultura & Spettacoli
Presto in libreria "Idioziadi 2016,73" il racconto delle prossime olimpiadi filtrato dall'umorismo surreale di Stradiotti

Giocando un poco con le similitudini, si potrebbe equiparare la passione per la scrittura a un giardino bisognoso di cure quotidiane: impossibile vedere spuntare un fiore da un terreno che, da troppi giorni, non riceve né acqua, né tanto meno attenzione. Del medesimo avviso pare essere Roberto Stradiotti – cremonese, classe 1964 –, che della propria dedizione alla scrittura ha fatto una sorta di personale tratto distintivo. Impegno e pazienza sono gli elementi su cui appoggia la sua “filosofia”: scrivere in maniera costante per non perdere quella forza, quell’energia necessaria per la creazione di un’opera scritta. Solo così si spiegano un bibliografia piuttosto corposa – tra racconti, romanzi e guide turistiche – e, soprattutto, un progetto editoriale (realizzato assieme a Guido Casamichiela e Alberto Calorosi) di cui è imminente la pubblicazione.
Roberto, “Idioziadi 2016,73” è il titolo di un’opera che la vede co-protagonista con altri due autori. Di che cosa si tratta, esattamente?
Il libro è una burla, una parodia dei prossimi Giochi Olimpici, nell’occasione deformati attraverso la lente dell’umorismo. «Fra le pagine sono raccolti oltre cento episodi umoristici esaltati dalle illustrazioni – meravigliose, va detto – di Andrea Gualandri. L’edizione è ufficiale, ormai: il volume sarà disponibile il prossimo autunno, per la collana editoriale cremonese Tapirumé (una branca delle Edizioni Tapirulan)».
Roberto, “Idioziadi 2016,73” è il titolo di un’opera che la vede co-protagonista con altri due autori. Di che cosa si tratta, esattamente?
Il libro è una burla, una parodia dei prossimi Giochi Olimpici, nell’occasione deformati attraverso la lente dell’umorismo. «Fra le pagine sono raccolti oltre cento episodi umoristici esaltati dalle illustrazioni – meravigliose, va detto – di Andrea Gualandri. L’edizione è ufficiale, ormai: il volume sarà disponibile il prossimo autunno, per la collana editoriale cremonese Tapirumé (una branca delle Edizioni Tapirulan)».
Fabio Canesi