Nuovo appuntamento con la rubrica L'altro Violino
In questa rubrica mi è capitato di recente di difendere Beatrice Venezi, direttore d’orchestra - lei stessa chiede di essere declinata al maschile - che non avrà le qualità di Carlos Kleiber, ma in giro ce ne sono di peggio che però non subiscono gli stessi attacchi solo a causa di pretestuose motivazioni ideologiche. La giovane musicista lucchese è infatti figlia di un ex dirigente di Forza Nuova ed è legata a doppio filo a Giorgia Meloni, che l’ha nominata propria consulente musicale. Come spesso ho scritto su queste colonne, l’arte va giudicata al netto della politica, a prescindere da come uno la pensi. Tuttavia lo spettacolo Viva Puccini andato in onda la sera di Capodanno sulla Rai con Beatrice Venezi “mattatore” mi ha fatto rivedere la mia posizione. Aldo Grasso, che è molto più autorevole del sottoscritto, sulle pagine del Corriere ha parlato di trasmissione “kitsch”, ma io rincarerei la dose, direi trasmissione “oscena”, richiamandomi alla etimologia di questa espressione che tra l’altro è proprio di derivazione teatrale....
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Roberto Codazzi

