Nuovo appuntamento con la rubrica L'altro Violino
Una volta c’era il detto “Violino cremonese e archetto francese”, perché all’epoca della liuteria storica i migliori creatori di strumenti erano i vari Amati, Guarneri e Stradivari che ben conosciamo, ma gli equivalenti archettati si chiamavano Peccatte, Sartory e Tourte ed erano nati oltralpe. Oggi il discorso si è omologato e, gonfiando il petto di orgoglio, sia i più bravi liutai sia i più quotati costruttori di archetti hanno bottega sotto il Torrazzo. Un orgoglio dal punto di vista artistico-culturale ma anche sul piano economico, visto che il settore degli archettai è più piccolo ma comunque significativo e in costante crescita. Per cambiare discorso - ma solo in apparenza - in Brasile nel solo 2023 sono stati abbattuti o bruciati circa 37mila chilometri quadrati di foreste tropicali, una superficie pari a quella di Toscana e Campania messe insieme, con una grave perdita per gli ecosistemi e in generale per il pianeta nel contrastare l’effetto serra. Secondo Global Forest Watch, l’istituzione che ha diffuso i dati, il disboscamento continua a essere uno dei problemi ambientali più seri. Il motivo per cui ciò avviene è evidente: speculatori senza scrupoli assoldano sicari per bruciare ettari ed ettari di foresta per poi destinare i terreni “liberi” a colture intensive, pascoli, insediamenti abitativi o industriali....
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Roberto Codazzi

