Nuovo appuntamento con Musica! Accordi&Disaccordi
Tempus fugit. Nell’introduzione a uno dei suoi primi romanzi (straconsigliato), ovvero “Questa notte mi ha aperto gli occhi” (Feltrinelli), lo scrittore britannico Jonathan Coe parla di musica e memorie: “Per me la musica sarà sempre la porta che conduce a mondi immaginati e soprattutto all’universo dei ricordi”. Già, i ricordi. Con il tempo che smussa gli angoli, le asperità, e magari fa sentenziare, senza troppa convinzione, che “una volta era diverso”. Forse. Modern life is rubbish. Lo dicevano, giocandoci un po’, anche i Blur parecchi anni fa. Una dicotomia passato/presente infinitamente complessa e che questo, inatteso, The Ballad of Darren - (dedicato alla loro “storica” guardia del corpo), sgretola, scompone e ricompone con eleganza, ironia, malinconia. Un disco ispirato, fatto di ricordi, costruiti su immagini più o meno trasfigurate dal tempo che si mischiano alle infinite letture del presente....
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Lorenzo Costa

