Per la rubrica: L’altro violino, riflessioni sulla musica in punta d’arco
Non ho mai amato la matematica e le discipline a essa connesse, ma so che i freddi numeri qualche volta vanno interpretati, come è nel caso della statistica. Per venire alle mura cremonesi, il tema è quello del turismo cultural/musicale a cui, dopo l’interessante convegno tenutosi al campus universitario di Santa Monica lo scorso settembre, ho già dedicato un articolo su questo settimanale. Ci ritorno perché non riesco a digerire i dati sulle presenze “turistiche” a Cremona nel 2021. A dare i numeri - nel senso matematico del termine, beninteso - è il particolare l’assessore comunale al turismo Barbara Manfredini, basandosi su uno studio effettuato dall’Ufficio Statistica della Provincia di Cremona. Ne ho preso coscienza, con un misto di shock e stupore, lo scorso aprile nel Salone dei Quadri di Palazzo Comunale quando ho presentato il libro “Io la Musica son”. In quella circostanza ebbi modo di osservare che - come gli operatori del settore lamentano da mille anni a questa parte - il problema di Cremona è che è una bella città d’arte a forte vocazione musicale ma nella quale il turista staziona mediamente non più di una notte, non creando quell’indotto al comparto alberghiero e commerciale tale da farla decollare definitivamente....
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Roberto Codazzi

