Via libera al piano B. L’assemblea “tangenziale subito” tenutasi ieri sera in auditorium a Casalmaggiore ha licenziato la verifica di un’ipotesi alternativa per la realizzazione del terzo lotto della bretella Casalmaggiore-Viadana. Quello legato al secondo tratto dell’autostrada Tirreno-Brennero di cui rappresenta un’opera accessoria.
Se il presidente della Provincia Massimiliano Salini è un fermo sostenitore dell’ipotesi originaria con l’impegno preciso, però, a verificare la possibilità di collegare la tangenziale di Casalmaggiore al primo lotto (e non al secondo) dei lavori della TiBre, già appaltati; il sindaco di Casalmaggiore, Claudio Silla – supportato anche dai consiglieri regionali Agostino Aloni, Carlo Malvezzi e Federico Lena – ha avvalorato anche un’altra ipotesi. Valutare con Regione Lombardia, pur senza svincolare la tangenziale dalla realizzazione della Tirreno-Brenero (rispettando quindi l’accordo siglato con Autocisa), la possibilità di un anticipo di risorse per stringere i tempi di costruzione di un’opera ritenuta inderogabile.
L’inderogabilità della tangenziale casalese – a partire da ragioni legate alla salute dei cittadini - è stata a più riprese sostenuta dal coordinamento dei comitati contro le autostrade promotori, assieme al Comune, a Salviamo il Paesaggio e al Gruppo Persona Ambiente, dell’incontro pubblico di ieri.
In sala anche diversi esponenti del comitato casalese pro tangenziale presieduto da Carlo Vicini. A lui il compito di esprimere l’insoddisfazione del gruppo e di diversi altri cittadini al termine della serata. Sui tempi di realizzazione dell’opera non ci sono certezze. Per questo, secondo l’ambientalista Angelo Angiolini, a questo punto, non resta che manifestare. Farlo pubblicamente lungo la strada Asolana, nel tratto che attraversa la città.
Intanto nelle prossime settimane una delegazione casalese, accompagnata dai referenti del territorio al Pirellone, farà tappa in Regione per verificare l’eventuale sostenibilità del cosiddetto “Piano B”. «Non è detto – ha dichiarato Malvezzzi – che l’operazione sia finanziariamente sostenibile. Lo verificheremo e vedremo qual è la strada migliore da percorrere».
Quali le risorse a cui immaginare di attingere? Lo hanno spiegato bene ieri sera i comitati.
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