Confronto aperto sulla futura riforma sanitaria della Regione. Un argomento che nelle ultime settimane sta facendo discutere l'interro territorio lombardo, Cremona compresa.
Questa mattina, il vicesindaco di Casalmaggiore, nonché direttore dell'Unità Operativa di Terapia Intensiva dell'ospedale Oglio Po, Luigi Borghesi ha tenuto a precisare che anche nel Casalasco l'attenzione è alta. «L'ospedale Oglio Po – ha detto – rappresenta il primo anello di una rete di ospedali per acuti: ha una rianimazione e un pronto soccorso. Non è quindi un piccolo ospedale e come tale deve essere considerato. Sappiamo che l'assessore regionale alla Salute, Mario Mantovani anche nel corso della recente riunione della Consulta Sanità regionale (tenutasi giovedì scorso, ndr) ha tenuto a precisare che il confronto è aperto con tutto il territorio. Per questo anche noi ci candidiamo ad essere ascoltati».
Bene la riforma, quindi, bene tagliare dove vi sono sprechi o inutili doppioni ma il Casalasco – anche a fronte della recente riorganizzazione dell'Oglio Po per intensità di cura e della consapevolezza dei servizi che offre (ha una rianimazione, un pronto soccorso ed è accreditato Joint Commission, ndr) – prima di qualsiasi decisione tiene a dire la sua e a far conoscere da vicino anche alla politica le caratteristiche del suo ospedale.
La conferenza stampa tenutasi stamattina in sala giunta a Casalmaggiore è stata l'occasione per ribadirlo. L'appuntamento è stato convocato per promuovere l'iniziativa “Via il fumo dagli occhi” che si terrà sabato prossimo presso il Polo Scolastico di Casalmaggiore grazie alla sinergia tra Ospedale (Unità Operativa di Chirurgia), Comune e Istituto d'Istruzione Superiore, ma nel contempo è stata l'occasione per ribadire quanto il territorio abbia consapevolezza del proprio ospedale e dei servizi d'eccellenza da esso offerti.
Un concetto, questo, che verrà ribadito anche lunedì mattina nel corso della visita che il consigliere regionale cremonese del Pdl, Carlo Malvezzi, farà al presidio di Vicomoscano.
Questa mattina, il vicesindaco di Casalmaggiore, nonché direttore dell'Unità Operativa di Terapia Intensiva dell'ospedale Oglio Po, Luigi Borghesi ha tenuto a precisare che anche nel Casalasco l'attenzione è alta. «L'ospedale Oglio Po – ha detto – rappresenta il primo anello di una rete di ospedali per acuti: ha una rianimazione e un pronto soccorso. Non è quindi un piccolo ospedale e come tale deve essere considerato. Sappiamo che l'assessore regionale alla Salute, Mario Mantovani anche nel corso della recente riunione della Consulta Sanità regionale (tenutasi giovedì scorso, ndr) ha tenuto a precisare che il confronto è aperto con tutto il territorio. Per questo anche noi ci candidiamo ad essere ascoltati».
Bene la riforma, quindi, bene tagliare dove vi sono sprechi o inutili doppioni ma il Casalasco – anche a fronte della recente riorganizzazione dell'Oglio Po per intensità di cura e della consapevolezza dei servizi che offre (ha una rianimazione, un pronto soccorso ed è accreditato Joint Commission, ndr) – prima di qualsiasi decisione tiene a dire la sua e a far conoscere da vicino anche alla politica le caratteristiche del suo ospedale.
La conferenza stampa tenutasi stamattina in sala giunta a Casalmaggiore è stata l'occasione per ribadirlo. L'appuntamento è stato convocato per promuovere l'iniziativa “Via il fumo dagli occhi” che si terrà sabato prossimo presso il Polo Scolastico di Casalmaggiore grazie alla sinergia tra Ospedale (Unità Operativa di Chirurgia), Comune e Istituto d'Istruzione Superiore, ma nel contempo è stata l'occasione per ribadire quanto il territorio abbia consapevolezza del proprio ospedale e dei servizi d'eccellenza da esso offerti.
Un concetto, questo, che verrà ribadito anche lunedì mattina nel corso della visita che il consigliere regionale cremonese del Pdl, Carlo Malvezzi, farà al presidio di Vicomoscano.
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